Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per lo Studente

Ufficio V

 

Ver. 19.11.2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

O R I E N T A M E  N T I

 

per  la  PROMOZIONE  e  la  DIFFUSIONE

delle

ATTIVITA’   MOTORIE

e

SPORTIVE   SCOLASTICHE

 

 

                   

QUADRO DI RIFERIMENTO

 

 

Le attività motorie e sportive favoriscono il corretto sviluppo fisiologico, motorio, emotivo, cognitivo e socio - relazionale della persona.

La decisione del Parlamento Europeo di proclamare il 2004 Anno Europeo dell’Educazione attraverso lo Sport sottolinea il valore educativo dello sport.

L’ONU ha dichiarato il 2005 Anno internazionale dello sport e dell’educazione fisica.

La Legge Delega del 28 marzo 2003 n. 53 riforma l’intero sistema di istruzione italiano e individua quale finalità del sistema educativo quella di “favorire la crescita della persona umana nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva, delle differenze e dell’identità di ciascuno e delle scelte educative della famiglia in coerenza con i principi dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e secondo i principi sanciti dalla Costituzione”.

Da questa legge scaturiscono le Indicazioni Nazionali per i Piani Personalizzati delle Attività Educative nelle Scuole dell’Infanzia e le  Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati  nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di 1° grado.

 

La presente proposta, elaborata dalla Direzione Generale per lo Studente e condivisa con i rappresentanti degli Uffici Scolastici Regionali, si sviluppa a partire dai Piani Provinciali per le attività motorie e sportive, redatti da ciascun CSA, e costituisce la base per ulteriori sviluppi operativi. Essa rappresenta una proposta concreta finalizzata a diffondere e mettere a sistema le esperienze esistenti nella Scuola italiana, soprattutto per quanto riguarda la Scuola Primaria.

 

 


 

L’attività motoria e sportiva nella scuola

                                                                                                                   

       Il movimento e il gioco - momenti essenziali dell’attività motoria e dello sport - rispondono ad un bisogno primario della persona e, attraverso una corretta azione interdisciplinare, contribuiscono al suo sviluppo armonico. Le attività motorie e sportive promuovono, inoltre, la cultura del rispetto dell’altro, del rispetto delle regole, sono veicolo di inclusione sociale e di contrasto alle problematiche legate al disagio giovanile.

      

L’attività motoria e sportiva nella scuola è finalizzata :

 

·        a coinvolgere tutti gli studenti;

·        a favorire l’apprendimento non formale ed informale;

·        a valorizzare il gioco come momento educativo di apprendimento di socializzazione e di integrazione;

·        a promuovere l’acquisizione di corretti stili di vita;

·        ad educare ad una competizione sana nel rispetto del compagno/avversario;

·        a stimolare il contatto con la natura;

·        a raggiungere il successo scolastico.

 

       È compito dell’insegnante tradurre gli aspetti caratterizzanti la disciplina in azioni educative e didattiche. In questo modo le conoscenze e le abilità contribuiscono alla maturazione personale e all’interiorizzazione dei valori, traducendosi in competenze. L’educazione motoria e sportiva, infatti, al pari delle altre discipline, concorre alla formazione della persona anche in virtù del ruolo privilegiato che essa assume nel contesto relazionale e per la sua forte funzione valoriale.

       La scuola ha il compito fondamentale di educare, ma poiché educare è una strategia globale, occorre attuarla con la fondamentale compartecipazione delle famiglie, delle istituzioni locali, delle associazioni sportive e del tempo libero.

       Questo sistema di rete contribuisce a rispondere al bisogno di aggregazione, così determinante nell’età preadolescenziale e adolescenziale.

       Seguendo questa linea si è rafforzata la cooperazione tra il mondo della scuola e quello dello sport per favorire le modalità educative, dentro e fuori la scuola, che esaltino il piacere del movimento e dello star bene insieme.

 

 

Azioni da condividere ai diversi livelli istituzionali

 

Il fine condiviso è la costruzione di azioni mirate a:

·        sostenere la progettualità delle istituzioni scolastiche per ampliare l’offerta formativa con percorsi di educazione motoria e sportiva;

·        sviluppare e diffondere la cultura del “sapere motorio”, utile non solo per l’acquisizione di una sana abitudine sportiva per tutto l’arco della vita, ma anche per la costruzione di una personale condotta di vita e per il proprio ben-essere;

·        incoraggiare la partecipazione alle attività sportive da parte degli studenti e delle studentesse che ancora non le praticano;

·        sostenere e valorizzare l’impegno sportivo scolastico ed extra scolastico degli studenti;

·        promuovere la pratica delle attività sportive a favore degli alunni diversamente abili;

·        valorizzare le eccellenze;

·        promuovere pari opportunità di partecipazione con particolare attenzione all’inclusione degli alunni immigrati;

·        favorire la crescita culturale, civile e sociale dei giovani;

·        prevenire il disagio, la dispersione e la devianza (doping, violenza);

·        creare possibili soluzioni per conciliare la pratica agonistica con l’impegno, la frequenza e il successo scolastico;

·        promuovere forme di associazionismo sportivo studentesco;

·        sensibilizzare al contributo positivo che il volontariato sportivo apporta all’educazione non formale dei giovani;

·        sollecitare la cooperazione delle famiglie alle tematiche giovanili incentivando nuove ed efficaci forme di dialogo e di relazione intergenerazionale e intragenerazionale.

 

 

Ambiti di intesa raggiunti

 

La scuola dell’autonomia partecipa alle reti di collaborazioni che sviluppano nel territorio il sistema formativo integrato.

A livello centrale, questa Direzione si impegna a rafforzare i rapporti di collaborazione con il CONI, a sviluppare intese con le FSN (Federazioni Sportive Nazionali), DA (Discipline Associate), EPS (Enti di Promozione Sportiva), e con le Associazioni professionali.

 

Sono stati già attivate le seguenti intese con:

 

•Forum nazionale dei Genitori e degli Studenti;

•Ministero dell’Ambiente e della Salute;

•CONI;

•Federazioni sportive nazionali;

•Ordine dei medici sportivi;

•Enti di promozione sportiva ed altri;

 

Strumenti e risorse

 

Il quadro di riferimento normativo e culturale permette di individuare i seguenti strumenti e risorse:

·        le Indicazioni Nazionali per i Piani di studio personalizzati;

·        la possibilità di personalizzazione degli obiettivi e dei percorsi;

·        le attività opzionali;

·        le ore di gruppo sportivo scolastico:

si ribadisce – al fine di consentire una situazione omogenea ed una uniformità di comportamenti sul territorio nazionale -  quanto già affermato nella Nota del Capo Dipartimento prot. n. 3676/A4 del 28 agosto 2002 relativamente ai compensi ed al conferimento delle ore di avviamento della pratica sportiva;

·        l’utilizzo della flessibilità didattico - organizzativa nell’ampliamento dell’esperienza motoria nella scuola a partire dalle proprie risorse umane e finanziarie e dalla valorizzazione delle stesse;

·        la formazione del personale, con priorità alla Scuola Primaria d’intesa con la D.G. per il Personale della scuola;

·        la conferenza di servizio con i Referenti dei Direttori Generali degli USR e con i Coordinatori Provinciali.

 

          Occorre poi incentivare la pratica motoria nella Scuola Primaria, anche mediante rapporti di collaborazione con i soggetti presenti nel territorio (Enti Locali, CONI, Federazioni Sportive, Associazioni Professionali, Enti di Promozione Sportiva,), garantendo l’intervento di personale qualificato.

 

 

Iniziative a supporto della scuola  dell’autonomia

 

Il MIUR – nel rispetto dell’autonomia delle singole istituzioni scolastiche – contribuisce a mettere a sistema e ad implementare gradualmente l’attività motoria e fisico sportiva nella scuola con le seguenti iniziative:

 

•Formazione del personale scolastico;

•Monitoraggio, diffusione e sostegno delle buone pratiche;

•Incremento dell’attività motoria e presportiva nella Scuola Primaria:

Ø     nell’orario obbligatorio;

Ø     nell’orario opzionale;

Ø     nell’extrascuola;

Ø     con manifestazioni conclusive e feste dello sport;

 

•Giochi Sportivi Studenteschi per i quali si prevede la:

Ø     Valorizzazione dei momenti di gioco e di competizione a livello di fasi d’Istituto, comunale, provinciale e regionale;

Ø     Finali Nazionali prioritariamente per le discipline internazionali d’intesa con gli Uffici Scolastici Regionali, sulla base della programmazione annuale;

 

 

 

•Attività sportiva internazionale;

•Campi estivi;

•Ski College;

•Associazionismo sportivo scolastico;

•Rapporti con il Ministero dei  Beni e delle Attività Culturali, Enti Locali, CONI, Federazioni sportive nazionali, Associazioni di Categoria, Discipline Associate ed Enti di promozione sportiva.

 

 

Finanziamenti previsti

 

Per la realizzazione degli obiettivi enunciati negli Orientamenti sono stati previsti diversi interventi finanziari. Tra i più importanti:

·        Legge 440/97:

a decorrere dall’esercizio finanziario 1997 è istituito nello stato di previsione del Ministero dell’Istruzione un fondo pluriennale denominato “ Fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta  formativa e per gli interventi perequativi” destinato alla piena realizzazione dell’autonomia scolastica.

·        Legge 166/02:

Legge che finanzia il progetto pilota Ski College con il quale si intendono valorizzare le attitudini dei giovani atleti che spesso non trovano in ambito scolastico le opportune condizioni per coltivare il loro desiderio di movimento e di sport, riservando un adeguato tempo allo studio.

·        Campi Sportivi

·        Giochi Sportivi Studenteschi

·        Manifestazioni I.S.F.

·        Legge 363/03

Legge per la Sicurezza nella pratica non agonistica degli Sport invernali da discesa e da fondo.

Altre risorse sono rese disponibili da CONI, Enti ed Associazioni.

 

 


Bibliografia e riferimenti normativi

 

1958 – Legge n. 88 del 7 febbraio 1958 - Provvedimenti per l’Educazione Fisica

1975 - Carta Europea dello Sport per Tutti (Consiglio d’Europa)

1978 - Carta Internazionale per l’Educazione Fisica e lo Sport (UNESCO)

1992 - Carta Europea dello Sport (Consiglio d’Europa)

1997 – Legge n. 59 del 15 marzo 1997

1997 - Risoluzione del Parlamento Europeo sul ruolo dell’Unione Europea nel settore dello sport

1999 - Relazione di Helsinki sullo sport (presentata al Consiglio Europeo dalla Commissione)

1999 – D.L.vo 242  - Riordino del CONI, a norma dell’art. n.11 della Legge 15/3/97 n.59

1999 – D.P.R. 275 8 marzo 1999 - Regolamento autonomia  scolastica

2000 - Dichiarazione sullo Sport adottata dal Consiglio Europeo (Nizza)

2002 – Programma “Move for Health” dell’Organizzazione Mondiale della Salute

2002 - Nota del Capo Dipartimento prot. n. 3676/A4 del 28/8/2002 2002 - Protocollo d’intesa MIUR - CONI

2003- Decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio per l’Anno Europeo dell’Educazione attraverso lo Sport del 2004

2003 – Legge n.53 del 28 marzo 2003 - Legge delega sulla riforma degli ordinamenti scolastici

2004 – Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati

2004 - Decreto Legislativo n.59 del 19 febbraio 2004 - definizione delle norme generali relative alla Scuola dell’infanzia e al primo ciclo dell’istruzione - a norma dell’Art 1 della legge n.53 / 28/3/03

2004 – C.M. 29  del 5 marzo 2004 - C.M. attuativa del Decreto Legislativo n 59 del 19/2/04