
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’
E DELLA RICERCA
DIREZIONE
GENERALE DEL VENETO
CENTRO SERVIZI AMMINISTRATIVI DI BELLUNO
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CM n. 152/01 - CM 114/02
Infrastrutture tecnologiche nelle scuole
Relazione finale
1- Premessa
Le azioni previste dalla circolare
ministeriale n.152 fissavano le priorità per il miglioramento delle
infrastrutture delle scuole ponendo in primo piano la necessità di "
cablare, in tutto o in parte, ogni istituzione scolastica, creando reti di
istituto e dotando ogni scuola, che ne sia sprovvista, di dispositivi di
accesso alla rete esterna (server, router….), nonché di un collegamento
telefonico con larghezza di banda di trasmissione sufficiente per gli usi
didattici multimediali". Venivano quindi stanziate le risorse utili ad
estendere il cablaggio o realizzarne ex novo una prima configurazione minima in
modo da avere connessi tra loro e con la rete internet almeno presidenza, segreteria,
aula insegnanti, aula magna e biblioteca. Queste priorità sono poi state
ribadite dalla CM 114 e sviluppate dalle successive note del MIUR da cui si
evince chiaramente la necessità di utilizzare i fondi stanziati tenendo in
particolare conto il sostanziale cambiamento delle modalità di accesso al
sistema informativo dell'intero apparato amministrativo del sistema scuola.
Oltre agli aspetti legati
all'incremento dell'accessibilità per tutte le componenti (studenti, docenti e
personale), alle risorse tecnologiche della scuola e ai servizi in rete
telematica, le CCMM 152 e 114 ponevano in particolare rilievo l'importanza di
garantire le condizioni strutturali necessarie per realizzare efficacemente le
imponenti azioni formative intraprese ora con il piano TIC e previste per tutti
in termini di e-learning. Accanto a questo complesso di azioni veniva ribadita
infine la necessità di incrementare il numero di postazioni di lavoro per gli
studenti e di aggiornare il parco macchine.
Spettava, secondo le indicazioni
della Direzione Regionale, agli uffici scolastici provinciali rilevare i
fabbisogni, definire i criteri per l'assegnazione dei fondi per le scuole e
calare in un piano provinciale di intervento gli obiettivi regionali, in
particolare per il potenziamento o la costruzione di centri attrezzati
polifunzionali allestiti per le iniziative di formazione a distanza del
personale. Malgrado il consistente finanziamento assegnato complessivamente
alla provincia di Belluno, esso era chiaramente inadeguato a sviluppare, in
modo esaustivo rispetto ai bisogni, il complesso di azioni affidate al piano
provinciale.
Si rendeva perciò
necessario effettuare delle scelte che garantissero coerenza ed efficacia
complessiva degli interventi e per corrispondere efficacemente a questi impegni
è stato costituito un gruppo tecnico provinciale (G.T.P.) i cui componenti
·
1 referente
del CSA
·
2 dirigenti
scolastici
·
3 docenti
·
1
assistente tecnico
·
1 tecnico
dell'Amministrazione Provinciale
·
1 dirigente
scolastico utilizzato presso il CSA
sono stati scelti all'interno della rosa
di nomi proposti dalle aggregazioni di scuole e successivamente integrati con
altri 2 docenti e 3 assistenti tecnici che hanno coadiuvato il comitato per
l'assistenza e la consulenza alle scuole.
Al gruppo tecnico è stato
affidato il compito di fornire indicazioni e proposte al Dirigente del CSA in
merito a:
·
dotazione
tecnologica delle scuole
·
interventi
necessari in relazione agli obiettivi e alle priorità fissati
·
modalità di
intervento a supporto delle Istituzioni Scolastiche Autonome
·
criteri di
ripartizione dei fondi
2- Risorse assegnate alla provincia di
Belluno
|
CM 152 (e.f. 2001) |
|
Accreditamenti |
|
|
cap. 1250 |
107.800,15 |
|
|
cap. 1493 |
373.021,72 |
|
|
cap. 7732 |
100.000,00 |
|
|
Totale |
580.821,87 |
|
CM 114 (e.f. 2002) |
|
Accreditamenti |
|
|
cap. |
318.892,22 |
|
|
residui attivi |
40.429,32 |
|
|
Totale |
359.321,54 |
Complessivamente sono state
assegnate a questa provincia risorse pari a € 940.142,91 ripartite sulla base
delle indicazioni della Direzione Regionale in
|
€ 747.630,22 |
per
il conseguimento degli obiettivi fissati dal piano provinciale |
|
€ 147.083,00 |
per
la realizzazione di poli per la formazione |
Al momento attuale non sono
ancora stati accreditati € 40.429,32 che quindi non possono essere messi a
disposizione delle scuole
3- Analisi della situazione
Il gruppo tecnico provinciale ha effettuato la rilevazione della dotazione tecnologica delle scuole sulla base della compilazione da parte di queste di una scheda tecnica opportunamente predisposta.
Dalla rilevazione sono emersi alcuni
aspetti di sicuro rilievo
1)
situazione
uffici amministrativi:
il numero di PC disponibili negli uffici amministrativi delle scuole risultava,
al momento della rilevazione, pari a 229 a disposizione degli Assistenti
Amministrativi e 39 presenti negli uffici dei dirigenti scolastici. In tutte le
scuole il personale amministrativo, a partire dal D.S.G.A. utilizza il
computer, ma solo 17 istituti dichiaravano di aver allestito una rete locale.
Risultavano connessi alla rete internet gli uffici di segreteria di 29 istituti
e le presidenze di 13 istituti.
2)
cablaggio
sedi: le scuole hanno
dichiarato anche che sono già cablate le sedi principali di 11 istituti, per i
quali vi erano in previsione ampliamenti, ma solo in sei casi il cablaggio era
certificato, in nessuna situazione erano utilizzati canali a fibra ottica e
solo 5 scuole avevano previsto la presenza degli armadi necessari.
3)
dotazione
PC: in totale le scuole
dichiaravano di possedere 1455 PC (adibiti sia ad usi amministrativi che
didattici) con standard tecnici molto diversificati di cui 964 collegati alla
rete internet con 39 router. Solo 16 istituti possiedono almeno 1 portatile.
Il parco macchine dichiarato risulta però
così distribuito:
scuola di base: su 232 plessi di scuola materna
elementare e media sono distribuiti 609 PC di cui 74 sono collocati in aula
docenti, 14 in biblioteca e 7 in aula magna o riservati al centro risorse e
alla psicopedagogista. Ne risulta che 514 PC sono a disposizione in aule
dedicate. Sono state dichiarate 22 aule con 1 solo PC, 2 aule dedicate al
sostegno, con 4 PC in tutto, e 62 aule, una ogni 3-4 plessi, per un totale di
488 PC pari ad una media di circa 8 PC per aula.
scuola secondaria di 2° grado: su
30 sedi sono distribuiti 744 PC dedicati alla didattica, 507 collegati alla
rete internet, di cui 19 sono collocati in aula docenti, 21 in biblioteca e 5
in aula magna. 679 sono collocati nelle 41 aule laboratorio, con una media
di 16/17 PC per aula. Solo 6 istituti superiori su 17 però dichiarano di
aver allestito aule con almeno 20 PC, anche se non sempre con standard tecnico
elevato. Solo in 2 scuole vi sono computer a disposizione degli studenti in
aulette a loro riservate.
4)
infrastrutture
per la comunicazione provinciale: il CSA non può contare per il suo lavoro su
attrezzature che garantiscano la possibilità allestire una rete interna che
faciliti ed ‘economizzi’ il lavoro del personale, né su un sito web bidirezionale
che permetta alle scuole un accesso diretto su applicazioni elaborate per
rispondere ad esigenze che devono essere soddisfatte su dimensione provinciale.
A questo si aggiunge il problema che non esistono nelle scuole locali
attrezzati per la videoconferenza.
4- Obiettivi del piano provinciale
E' evidente che da questo insieme di informazioni è emersa la necessità di
intervenire con i fondi ex CM 152 prioritariamente per garantire gli standard
minimi di cablaggio e accesso ad internet a tutte le scuole della provincia e
scelte adeguate sotto il profilo tecnico e funzionale, nonché la realizzazione
di economie che permettessero il massimo raggiungimento degli obiettivi. Le
risorse finanziarie individuate con la CM 114 hanno permesso poi di fissare come
ulteriori obiettivi il potenziamento delle infrastrutture completando i
cablaggi con l’acquisto di server adeguati alla complessità gestionale dei
singoli istituti e iniziando a prevedere la connessione alla rete dei plessi
delle singole scuole.
Accanto a queste priorità
era necessario però garantire anche le condizioni per lo svolgimento dei 29
corsi A, dei 4 corsi B e dei 3 corsi C previsti nell’ambito del piano nazionale
di formazione. La rilevazione delle aule esistenti e rese disponibili dalle scuole
ha messo infatti in evidenza una situazione estremamente carente, soprattutto
se si teneva conto della particolare conformazione del territorio che
richiedeva necessariamente un’attenta distribuzione delle sedi per ridurre i
disagi connessi alle distanze e alla viabilità. Si erano infatti dichiarate
disponibili per la gestione dei corsi 15 scuole con una consistenza media di
12/15 macchine per aula, e solo in 4 istituti vi erano aule con almeno 20 PC.
Non era quindi pensabile
con i finanziamenti ex CM 152 pensare ad aule specializzate per la formazione,
ma piuttosto era indispensabile provvedere a garantire la presenza di 1 PC per
ciascuno dei 505 corsisti previsti e non certo in strutture completamente
dedicate, ma piuttosto le possibili sedi di corsi andavano collocate in scuole
che si impegnavano a mettere a disposizione delle altre le infrastrutture
realizzate con i contributi assegnati e a garantire il personale tecnico di
supporto. La quota del fondo accantonato a livello regionale per i poli di formazione,
ex CM 114, invece, permetteva di progettare il miglioramento di alcune delle
aule potenziate con i finanziamenti ex CM 152 e l'allestimento di un'aula per
videoconferenza presso una scuola del capoluogo di provincia, disponibile per
tutte le iniziative rivolte e/o organizzate dalle istituzioni scolastiche e dal
CSA.
Infine era necessario
pensare ad un adeguamento delle strutture informatiche del CSA con l’acquisto
di attrezzature che potessero rendere fruibile il cablaggio dei locali già
ottenuto dalla Provincia.
5- Modalità del coordinamento provinciale
Dopo aver analizzato i
dati del questionario conoscitivo e al fine di una corretta assegnazione dei
fondi, si è ritenuto necessario stimare con maggior precisione l'importo di
spesa necessario in ciascuna scuola per la realizzazione di un'infrastruttura
minima, procedendo ad una rilevazione diretta delle problematiche e delle
necessità di ciascun istituto per realizzare una vera e propria progettazione
complessiva degli impianti dalla quale desumere per ciascun istituto, il costo
effettivo. E' stata elaborata perciò una proposta di consulenza e
collaborazione da avanzare alle ISA e l'individuazione di professionalità da
impiegare a loro supporto attraverso:
·
la
predisposizione di schede tecniche di "consigli per gli acquisti"
·
la
consulenza tecnica in loco per la definizione del progetto di cablaggio
dell'istituto (effettive necessità, soluzioni possibili, materiali, ecc.)
·
la
valutazione dei finanziamenti da assegnare ad ogni scuola in relazione ai costi
effettivi
·
il
coordinamento provinciale tra i referenti delle scuole per la costituzione di
una rete di supporto tecnico
·
la
consulenza in collaborazione con i tecnici CED della Provincia per la
definizione delle gare di appalto, la valutazione tecnica delle offerte e il
collaudo dei lavori eseguiti
La proposta elaborata dal GTP è stata
valutata dai Dirigenti Scolastici, riuniti in conferenza di servizio, a cui
sono state illustrate le modalità per aderire all'iniziativa. In questa sede si
è convenuto sull'utilità del coordinamento proposto che permetteva di
sperimentare una rete di referenti con competenze tecniche in vista della loro
prossima formazione nei corsi C1 e C2 , l'esperienza di
acquisti in consorzio in condizioni "guidate" da tecnici esperti, in
questo caso della Provincia, e un intervento del CSA come centro di servizio e
di supporto, con la convinzione che tutto questo potesse favorire una maggior
qualità dei risultati.
E' stata facoltà di ogni
istituto scolastico autonomo avvalersi della convenzione, agendo in piena
autonomia, ma a tutte le scuole è stato fornito un documento di guida alla
realizzazione
di un impianto efficiente e funzionale, con le caratteristiche tecniche che andavano rispettate nella realizzazione della rete e a cui far riferimento nell'aggiudicazione dei lavori (definizione dell'infrastruttura di cablaggio minima, caratteristiche tecniche ottimali per un impianto di cablaggio). L'impianto, se realizzato in proprio, doveva essere certificato dalla ditta esecutrice rispettando le caratteristiche indicate nel progetto. Per quelle istituzioni che decidevano di procedere in proprio alla progettazione ed alla conseguente definizione del costo di connessione, la valutazione, determinante al fine della ripartizione del finanziamento, è stata quella minima calcolata dal comitato tecnico provinciale.
Hanno aderito alla
convenzione per la progettazione delle infrastrutture tutte 49 le Istituzioni
scolastiche della provincia e 48 scuole hanno organizzato una gara d'appalto,
in 5 lotti, consorziata per contare sui vantaggi del ribasso d'asta che
andavano a compensare le spese sostenute per la rilevazione e la progettazione
delle opere da realizzare. L'esecuzione dei lavori poteva essere seguita se
necessario dai referenti tecnici in accordo con il referente del singolo
istituto e con la supervisione tecnica del personale dell'Ente Provincia. I
tempi di realizzazione delle gare sono stati pesantemente condizionati dalle
modifiche apportate dall'art. 24 della legge finanziaria che estendeva
l'obbligo di attenersi alle regole europee per tutti gli importi che
superassero i 50.000 euro ed inoltre le difficoltà connesse alle convenzioni
CONSIP, annunciate, ma non attive, per questo settore, che hanno richiesto
ulteriori approfondimenti concretizzatisi in effettivi ritardi.
Il finanziamento previsto
per il raggiungimento degli obiettivi espressi dalla CM 152, non poteva in ogni
caso corrispondere a tutte le necessità delle istituzioni scolastiche
provinciali. In particolare il cablaggio previsto si riferiva esclusivamente ad
una connettività per il traffico dati e non telefonico e solo per le sedi
centrali. Risulta però evidente che il supporto tecnico ha rappresentato
un’ottima occasione per tutte quelle Istituzioni che intendevano con risorse
proprie estendere il cablaggio oltre quanto previsto come infrastruttura minima
(cablando ad esempio, una sede periferica, uno o più laboratori, modernizzando
la rete di telefonia interna, ecc.) e che potevano trarre vantaggi,
dall’acquisto consorziato sia in termini economici, che di tipo amministrativo
e logistico. Infatti l’accordo di rete prevedeva l’inserimento nei capitolati
di tutte queste “opere aggiuntive” con le stesse condizioni applicate alle
opere finanziate con i fondi assegnati dal CSA. Riassumendo: una sola Ditta,
opere murarie effettuate con logicità e uniformità, qualità del materiale
utilizzato garantita dalla “supervisione “ tecnica..
Infine le istituzioni
scolastiche interessate a realizzare un’infrastruttura di rete più complessa, oltre
a considerare la possibilità di impiegare risorse proprie, sono state invitate
a confrontarsi con i rispettivi interlocutori istituzionali (Enti Locali) per
individuare opere da realizzare con finanziamenti aggiuntivi da prevedere in
fase di progettazione. Con le stesse modalità si intende poi procedere nel
coordinare ed assistere l'acquisto dei server e di altre attrezzature con i
fondi ex CM 114.
Per l’implementazione di
tutte le azioni connesse al coordinamento progettato il GTP ha potuto contare sull’opera
del referente provinciale, della responsabile STD del CSA e sul distacco di 8
ore settimanali presso questo ufficio di un docente esperto messo a
disposizione dall’IIS ‘Fermi’ di Pieve di Cadore.
6- Criteri adottati per l’assegnazione delle
risorse
Prima di descrivere nel dettaglio i
meccanismi utilizzati è utile premettere che il gruppo tecnico provinciale ha
individuato come irrinunciabile garantire:
·
il
raggiungimento di obiettivi di funzionalità e non di oggettività “aritmetica” e
quindi l’assegnazione di risorse adeguate ai bisogni reali e non ad ipotetici
parametri di dimensione e/o complessità
·
l'uniformità
e la qualità tecnica, e quindi garanzie di natura impiantistica degli
interventi attraverso l’assistenza alle scuole, in particolare quelle che non
dispongono nei loro organici di professionalità adeguate
·
la
collaborazione tra le scuole attraverso la costituzione di un gruppo tecnico di
supporto che realizzasse sinergie tra le migliori professionalità presenti in
provincia.
·
economie di
scala che andassero a compensare in primo luogo le spese di supporto tecnico
·
l'utilizzo
integrato delle risorse ex CM 152 e CM 114
·
il massimo
risultato ottenibile in relazione alle risorse disponibili per la realizzazione
delle aule di formazione.
Le linee guida sopra esposte si sono
tradotte nei seguenti criteri di distribuzione dei fondi:
Ø Risorse da assegnare alle scuole per la
realizzazione il potenziamento delle infrastrutture:
1)
Assegnazione
a tutti gli istituti scolastici in ragione fissa di
§
€ 7.000,00 per il cablaggio della sede principale
§
€ 610,00 per la connessione di ciascun plesso
§
€ 6.000,00 per l’acquisto di un server agli
istituti con più di 6 assistenti amministrativi
§
€ 3.000,00 agli istituti con un numero di
assistenti amministrativi fino a 5 per l’acquisto di un computer con funzioni
di server.
2)
Assegnazione
di fondi a perequazione pari alla differenza tra la quota fissa e il costo
stimato per le opere di cablaggio standard stabilite dal G.T.P.
3)
Assegnazione
di fondi a perequazione alle scuole che dall'insieme delle risorse avevano
avuto un finanziamento pro capite/alunno inferiore a 25 €.
Ø Risorse accantonate a livello regionale
per la realizzazione di poli per la formazione:
1)
Assegnazione
dei finanziamenti per garantire da un minimo di 18 a un massimo di 24 computer
per le scuole individuate come sedi dei corsi TIC.
2)
Assegnazione
di fondi accessori alle 5 scuole individuate tra quelle candidatesi per
l'allestimento di aule di qualità per la formazione.
3)
Assegnazione
di fondi per le strutture di videoconferenza nella sede dell' ITI
"Segato" di Belluno, abitualmente utilizzata per le iniziative di
carattere provinciale.
4)
Assegnazione
di fondi per adeguamento delle strutture del CSA.
7- Risultati conseguiti
Al momento attuale questo CSA ha
distribuito alle scuole tutte le risorse assegnate.(scheda 1). La scheda
2 allegata descrive nel dettaglio le cifre assegnate ad ogni scuola per
realizzare gli obiettivi di accesso ai servizi in rete telematica assunti come
prioritari per questa provincia. Viene allegata anche la sintesi degli
interventi di cablaggio progettati per ogni scuola (scheda 3). La scheda
4 allegata descrive invece le
assegnazioni effettuate per potenziare le 13 sedi dei corsi TIC e le 5 scuole
che si sono dotate di aule di formazione di qualità. Non sono stati resi
disponibili per le scuole 40.000 € non accreditati e quindi è ritardato il
potenziamento delle aule di formazione ex CM 114.
Rimangono ancora giacenti, presso la
ragioneria, unicamente i fondi accantonati sulla base della convenzione stipulata
con gli istituti scolastici, per gli oneri relativi al lavoro del personale
tecnico di supporto alle scuole (rilevazione, progettazione e collaudo
interventi). I fondi giacenti sono quindi da ritenersi non disponibili come
economie. A tale proposito si ribadisce che l'onere complessivo stanziato è
compensato dalle economie di scala realizzate con l'acquisto consorziato, ed è
unicamente per motivi di funzionalità operativa che la cifra è stata impegnata
sulle risorse assegnate. Va considerato anche che questi oneri sarebbero stati
a carico della singola Istituzione scolastica conme costo aggiuntivo di
progettazione fatturato dalla ditta aggiudicataria dell’intervento e non certo
nei limiti di costo orario e di tempi resi possibili dal coordinamento provinciale
e dal personale delle scuole.
Il progetto di adeguamento
delle strutture del CSA è stato invece direttamente seguito dal Dirigente
dell’Ufficio e sarà quindi rendicontato con una specifica relazione.
8- Osservazioni conclusive
I fondi provinciali non
hanno permesso di prendere in considerazione gli obiettivi di
potenziamento/adeguamento del parco macchine come ribadito da entrambe le CM
(152 e 114) se non nella misura impiegata per garantire l'allestimento e il
potenziamento delle aule TIC. Sarebbe quindi necessario un ulteriore
finanziamento per operare in tal senso, infatti, dalla rilevazione delle
risorse tecnologiche esistenti, risulta evidente la sproporzione tra bisogni e
realtà soprattutto nella scuola di base. Il lavoro di fatto è stato funzionale
prioritariamente per gli aspetti di gestione amministrativa e di connessione
alla rete informatica, ma è evidente che se si vuole operare un vero
cambiamento anche nella didattica non si può prescindere da un adeguamento
delle risorse ad essa destinate, tanto più che si stanno formando centinaia di
persone che potrebbero poi non avere la disponibilità delle infrastrutture
necessarie.
Inoltre il cablaggio
realizzato riguarda solo le sedi principali degli istituti e non ha preso in
considerazione le aule normali che non risultano quindi connesse né in rete
interna, né ad internet. A questo proposito andrebbero anche previsti e
sostenuti progetti di sperimentazione di reti intranet di scuola per elaborare
know-how adeguato da proporre alle altre istituzioni scolastiche in un tempo
successivo. Rimane il problema delle sedi staccate e dei plessi per i quali si
è pensato solo ad un contributo per garantire un punto di connessione alla rete
internet.
Accanto a tutto questo,
anche se non di tipo strutturale, rimane il problema non affrontato della
formazione del personale ATA chiamato a gestire uno strumento che modifica i
modi ed i tempi della comunicazione interna e dei flussi informativi. Quindi in
primo luogo va ora continuato il lavoro prevedendo un'opera di supporto alla
progettazione dell'uso della rete installata, azione che potrebbe essere ancora
una volta svolta dal gruppo tecnico provinciale, con le modalità già
sperimentate per la progettazione delle infrastrutture, ma che coinvolge,
questa volta, i corsisti, docenti e/o ATA, dei corsi di formazione C1 e
C2 . In questo senso è in corso di predisposizione una proposta di
lavoro che sarà rivolta ai dirigenti scolastici nella prossima conferenza di servizio.