MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA       

DIREZIONE GENERALE DEL VENETO

CENTRO SERVIZI AMMINISTRATIVI DI BELLUNO

Via Mezzaterra, 68 - 32100 BL - Tel. 0437.26941 Fax 0437.292256

 - E-Mail <sandramolinaro@libero.it>

 

 

CM n. 152/01 - CM 114/02

Infrastrutture tecnologiche nelle scuole

Relazione finale

1-     Premessa

Le azioni previste dalla circolare ministeriale n.152 fissavano le priorità per il miglioramento delle infrastrutture delle scuole ponendo in primo piano la necessità di " cablare, in tutto o in parte, ogni istituzione scolastica, creando reti di istituto e dotando ogni scuola, che ne sia sprovvista, di dispositivi di accesso alla rete esterna (server, router….), nonché di un collegamento telefonico con larghezza di banda di trasmissione sufficiente per gli usi didattici multimediali". Venivano quindi stanziate le risorse utili ad estendere il cablaggio o realizzarne ex novo una prima configurazione minima in modo da avere connessi tra loro e con la rete internet almeno presidenza, segreteria, aula insegnanti, aula magna e biblioteca. Queste priorità sono poi state ribadite dalla CM 114 e sviluppate dalle successive note del MIUR da cui si evince chiaramente la necessità di utilizzare i fondi stanziati tenendo in particolare conto il sostanziale cambiamento delle modalità di accesso al sistema informativo dell'intero apparato amministrativo del sistema scuola.

 

Oltre agli aspetti legati all'incremento dell'accessibilità per tutte le componenti (studenti, docenti e personale), alle risorse tecnologiche della scuola e ai servizi in rete telematica, le CCMM 152 e 114 ponevano in particolare rilievo l'importanza di garantire le condizioni strutturali necessarie per realizzare efficacemente le imponenti azioni formative intraprese ora con il piano TIC e previste per tutti in termini di e-learning. Accanto a questo complesso di azioni veniva ribadita infine la necessità di incrementare il numero di postazioni di lavoro per gli studenti e di aggiornare il parco macchine.

 

Spettava, secondo le indicazioni della Direzione Regionale, agli uffici scolastici provinciali rilevare i fabbisogni, definire i criteri per l'assegnazione dei fondi per le scuole e calare in un piano provinciale di intervento gli obiettivi regionali, in particolare per il potenziamento o la costruzione di centri attrezzati polifunzionali allestiti per le iniziative di formazione a distanza del personale. Malgrado il consistente finanziamento assegnato complessivamente alla provincia di Belluno, esso era chiaramente inadeguato a sviluppare, in modo esaustivo rispetto ai bisogni, il complesso di azioni affidate al piano provinciale.

 

Si rendeva perciò necessario effettuare delle scelte che garantissero coerenza ed efficacia complessiva degli interventi e per corrispondere efficacemente a questi impegni è stato costituito un gruppo tecnico provinciale (G.T.P.) i cui componenti

·        1 referente del CSA

·        2 dirigenti scolastici

·        3 docenti

·        1 assistente tecnico

·        1 tecnico dell'Amministrazione Provinciale

·        1 dirigente scolastico utilizzato presso il CSA

sono stati scelti all'interno della rosa di nomi proposti dalle aggregazioni di scuole e successivamente integrati con altri 2 docenti e 3 assistenti tecnici che hanno coadiuvato il comitato per l'assistenza e la consulenza alle scuole.

 

Al gruppo tecnico è stato affidato il compito di fornire indicazioni e proposte al Dirigente del CSA in merito a:

·        dotazione tecnologica delle scuole

·        interventi necessari in relazione agli obiettivi e alle priorità fissati

·        modalità di intervento a supporto delle Istituzioni Scolastiche Autonome

·        criteri di ripartizione dei fondi

2-     Risorse assegnate alla provincia di Belluno

 

CM 152 (e.f. 2001)

 

Accreditamenti

 

cap. 1250

107.800,15

 

cap. 1493

373.021,72

 

cap. 7732

100.000,00

 

Totale

580.821,87

 

CM 114 (e.f. 2002)

 

Accreditamenti

 

cap.

318.892,22

 

residui attivi

40.429,32

 

Totale

359.321,54

Complessivamente sono state assegnate a questa provincia risorse pari a € 940.142,91 ripartite sulla base delle indicazioni della Direzione Regionale in

€ 747.630,22

per il conseguimento degli obiettivi fissati dal piano provinciale

 

€ 147.083,00

per la realizzazione di poli per la formazione

Al momento attuale non sono ancora stati accreditati € 40.429,32 che quindi non possono essere messi a disposizione delle scuole

3-     Analisi della situazione

Il gruppo tecnico provinciale ha effettuato la rilevazione della dotazione tecnologica delle scuole sulla base della compilazione da parte di queste di una scheda tecnica opportunamente predisposta.

Dalla rilevazione sono emersi alcuni aspetti di sicuro rilievo

 

1)           situazione uffici amministrativi: il numero di PC disponibili negli uffici amministrativi delle scuole risultava, al momento della rilevazione, pari a 229 a disposizione degli Assistenti Amministrativi e 39 presenti negli uffici dei dirigenti scolastici. In tutte le scuole il personale amministrativo, a partire dal D.S.G.A. utilizza il computer, ma solo 17 istituti dichiaravano di aver allestito una rete locale. Risultavano connessi alla rete internet gli uffici di segreteria di 29 istituti e le presidenze di 13 istituti.

2)           cablaggio sedi: le scuole hanno dichiarato anche che sono già cablate le sedi principali di 11 istituti, per i quali vi erano in previsione ampliamenti, ma solo in sei casi il cablaggio era certificato, in nessuna situazione erano utilizzati canali a fibra ottica e solo 5 scuole avevano previsto la presenza degli armadi necessari.

3)           dotazione PC: in totale le scuole dichiaravano di possedere 1455 PC (adibiti sia ad usi amministrativi che didattici) con standard tecnici molto diversificati di cui 964 collegati alla rete internet con 39 router. Solo 16 istituti possiedono almeno 1 portatile.

Il parco macchine dichiarato risulta però così distribuito:

 

scuola di base: su 232 plessi di scuola materna elementare e media sono distribuiti 609 PC di cui 74 sono collocati in aula docenti, 14 in biblioteca e 7 in aula magna o riservati al centro risorse e alla psicopedagogista. Ne risulta che 514 PC sono a disposizione in aule dedicate. Sono state dichiarate 22 aule con 1 solo PC, 2 aule dedicate al sostegno, con 4 PC in tutto, e 62 aule, una ogni 3-4 plessi, per un totale di 488 PC pari ad una media di circa 8 PC per aula.

 

scuola secondaria di 2° grado:  su 30 sedi sono distribuiti 744 PC dedicati alla didattica, 507 collegati alla rete internet, di cui 19 sono collocati in aula docenti, 21 in biblioteca e 5 in aula magna. 679 sono collocati nelle 41 aule laboratorio, con una media di  16/17  PC per aula. Solo 6 istituti superiori su 17 però dichiarano di aver allestito aule con almeno 20 PC, anche se non sempre con standard tecnico elevato. Solo in 2 scuole vi sono computer a disposizione degli studenti in aulette a loro riservate.

 

4)      infrastrutture per la comunicazione provinciale:  il CSA non può contare per il suo lavoro su attrezzature che garantiscano la possibilità allestire una rete interna che faciliti ed ‘economizzi’ il lavoro del personale, né su un sito web bidirezionale che permetta alle scuole un accesso diretto su applicazioni elaborate per rispondere ad esigenze che devono essere soddisfatte su dimensione provinciale. A questo si aggiunge il problema che non esistono nelle scuole locali attrezzati per la videoconferenza.

 

4-     Obiettivi del piano provinciale

E' evidente che  da questo insieme di informazioni è emersa la necessità di intervenire con i fondi ex CM 152 prioritariamente per garantire gli standard minimi di cablaggio e accesso ad internet a tutte le scuole della provincia e scelte adeguate sotto il profilo tecnico e funzionale, nonché la realizzazione di economie che permettessero il massimo raggiungimento degli obiettivi. Le risorse finanziarie individuate con la CM 114 hanno permesso poi di fissare come ulteriori obiettivi il potenziamento delle infrastrutture completando i cablaggi con l’acquisto di server adeguati alla complessità gestionale dei singoli istituti e iniziando a prevedere la connessione alla rete dei plessi delle singole scuole.

 

Accanto a queste priorità era necessario però garantire anche le condizioni per lo svolgimento dei 29 corsi A, dei 4 corsi B e dei 3 corsi C previsti nell’ambito del piano nazionale di formazione. La rilevazione delle aule esistenti e rese disponibili dalle scuole ha messo infatti in evidenza una situazione estremamente carente, soprattutto se si teneva conto della particolare conformazione del territorio che richiedeva necessariamente un’attenta distribuzione delle sedi per ridurre i disagi connessi alle distanze e alla viabilità. Si erano infatti dichiarate disponibili per la gestione dei corsi 15 scuole con una consistenza media di 12/15 macchine per aula, e solo in 4 istituti vi erano aule con almeno 20 PC.

 

Non era quindi pensabile con i finanziamenti ex CM 152 pensare ad aule specializzate per la formazione, ma piuttosto era indispensabile provvedere a garantire la presenza di 1 PC per ciascuno dei 505 corsisti previsti e non certo in strutture completamente dedicate, ma piuttosto le possibili sedi di corsi andavano collocate in scuole che si impegnavano a mettere a disposizione delle altre le infrastrutture realizzate con i contributi assegnati e a garantire il personale tecnico di supporto. La quota del fondo accantonato a livello regionale per i poli di formazione, ex CM 114, invece, permetteva di progettare il miglioramento di alcune delle aule potenziate con i finanziamenti ex CM 152 e l'allestimento di un'aula per videoconferenza presso una scuola del capoluogo di provincia, disponibile per tutte le iniziative rivolte e/o organizzate dalle istituzioni scolastiche e dal CSA.

 

Infine era necessario pensare ad un adeguamento delle strutture informatiche del CSA con l’acquisto di attrezzature che potessero rendere fruibile il cablaggio dei locali già ottenuto dalla Provincia.

 

5-     Modalità del coordinamento provinciale

 

Dopo aver analizzato i dati del questionario conoscitivo e al fine di una corretta assegnazione dei fondi, si è ritenuto necessario stimare con maggior precisione l'importo di spesa necessario in ciascuna scuola per la realizzazione di un'infrastruttura minima, procedendo ad una rilevazione diretta delle problematiche e delle necessità di ciascun istituto per realizzare una vera e propria progettazione complessiva degli impianti dalla quale desumere per ciascun istituto, il costo effettivo. E' stata elaborata perciò una proposta di consulenza e collaborazione da avanzare alle ISA e l'individuazione di professionalità da impiegare a loro supporto attraverso:

·        la predisposizione di schede tecniche di "consigli per gli acquisti"

·        la consulenza tecnica in loco per la definizione del progetto di cablaggio dell'istituto (effettive necessità, soluzioni possibili, materiali, ecc.)

·        la valutazione dei finanziamenti da assegnare ad ogni scuola in relazione ai costi effettivi

·        il coordinamento provinciale tra i referenti delle scuole per la costituzione di una rete di supporto tecnico

·        la consulenza in collaborazione con i tecnici CED della Provincia per la definizione delle gare di appalto, la valutazione tecnica delle offerte e il collaudo dei lavori eseguiti

La proposta elaborata dal GTP è stata valutata dai Dirigenti Scolastici, riuniti in conferenza di servizio, a cui sono state illustrate le modalità per aderire all'iniziativa. In questa sede si è convenuto sull'utilità del coordinamento proposto che permetteva di sperimentare una rete di referenti con competenze tecniche in vista della loro prossima formazione nei corsi C1 e C2 , l'esperienza di acquisti in consorzio in condizioni "guidate" da tecnici esperti, in questo caso della Provincia, e un intervento del CSA come centro di servizio e di supporto, con la convinzione che tutto questo potesse favorire una maggior qualità dei risultati.

 

E' stata facoltà di ogni istituto scolastico autonomo avvalersi della convenzione, agendo in piena autonomia, ma a tutte le scuole è stato fornito un documento di guida alla realizzazione

di un impianto efficiente e funzionale, con le caratteristiche tecniche che andavano rispettate nella realizzazione della rete e a cui far riferimento nell'aggiudicazione dei lavori (definizione dell'infrastruttura di cablaggio minima, caratteristiche tecniche ottimali per un impianto di cablaggio). L'impianto, se realizzato in proprio, doveva essere certificato dalla ditta esecutrice rispettando le caratteristiche indicate nel progetto. Per quelle istituzioni che decidevano di procedere in proprio alla progettazione ed alla conseguente definizione del costo di connessione, la valutazione, determinante al fine della ripartizione del finanziamento, è stata quella minima calcolata dal comitato tecnico provinciale.

 

Hanno aderito alla convenzione per la progettazione delle infrastrutture tutte 49 le Istituzioni scolastiche della provincia e 48 scuole hanno organizzato una gara d'appalto, in 5 lotti, consorziata per contare sui vantaggi del ribasso d'asta che andavano a compensare le spese sostenute per la rilevazione e la progettazione delle opere da realizzare. L'esecuzione dei lavori poteva essere seguita se necessario dai referenti tecnici in accordo con il referente del singolo istituto e con la supervisione tecnica del personale dell'Ente Provincia. I tempi di realizzazione delle gare sono stati pesantemente condizionati dalle modifiche apportate dall'art. 24 della legge finanziaria che estendeva l'obbligo di attenersi alle regole europee per tutti gli importi che superassero i 50.000 euro ed inoltre le difficoltà connesse alle convenzioni CONSIP, annunciate, ma non attive, per questo settore, che hanno richiesto ulteriori approfondimenti concretizzatisi in effettivi ritardi.

 

Il finanziamento previsto per il raggiungimento degli obiettivi espressi dalla CM 152, non poteva in ogni caso corrispondere a tutte le necessità delle istituzioni scolastiche provinciali. In particolare il cablaggio previsto si riferiva esclusivamente ad una connettività per il traffico dati e non telefonico e solo per le sedi centrali. Risulta però evidente che il supporto tecnico ha rappresentato un’ottima occasione per tutte quelle Istituzioni che intendevano con risorse proprie estendere il cablaggio oltre quanto previsto come infrastruttura minima (cablando ad esempio, una sede periferica, uno o più laboratori, modernizzando la rete di telefonia interna, ecc.) e che potevano trarre vantaggi, dall’acquisto consorziato sia in termini economici, che di tipo amministrativo e logistico. Infatti l’accordo di rete prevedeva l’inserimento nei capitolati di tutte queste “opere aggiuntive” con le stesse condizioni applicate alle opere finanziate con i fondi assegnati dal CSA. Riassumendo: una sola Ditta, opere murarie effettuate con logicità e uniformità, qualità del materiale utilizzato garantita dalla “supervisione “ tecnica..

 

Infine le istituzioni scolastiche interessate a realizzare un’infrastruttura di rete più complessa, oltre a considerare la possibilità di impiegare risorse proprie, sono state invitate a confrontarsi con i rispettivi interlocutori istituzionali (Enti Locali) per individuare opere da realizzare con finanziamenti aggiuntivi da prevedere in fase di progettazione. Con le stesse modalità si intende poi procedere nel coordinare ed assistere l'acquisto dei server e di altre attrezzature con i fondi ex CM 114.

 

Per l’implementazione di tutte le azioni connesse al coordinamento progettato il GTP ha potuto contare sull’opera del referente provinciale, della responsabile STD del CSA e sul distacco di 8 ore settimanali presso questo ufficio di un docente esperto messo a disposizione dall’IIS ‘Fermi’ di Pieve di Cadore.

 

6-     Criteri adottati per l’assegnazione delle risorse

Prima di descrivere nel dettaglio i meccanismi utilizzati è utile premettere che il gruppo tecnico provinciale ha individuato come irrinunciabile garantire:

·        il raggiungimento di obiettivi di funzionalità e non di oggettività “aritmetica” e quindi l’assegnazione di risorse adeguate ai bisogni reali e non ad ipotetici parametri di dimensione e/o complessità

·        l'uniformità e la qualità tecnica, e quindi garanzie di natura impiantistica degli interventi attraverso l’assistenza alle scuole, in particolare quelle che non dispongono nei loro organici di professionalità adeguate

·        la collaborazione tra le scuole attraverso la costituzione di un gruppo tecnico di supporto che realizzasse sinergie tra le migliori professionalità presenti in provincia.

·        economie di scala che andassero a compensare in primo luogo le spese di supporto tecnico

·        l'utilizzo integrato delle risorse ex CM 152 e CM 114

·        il massimo risultato ottenibile in relazione alle risorse disponibili per la realizzazione delle aule di formazione.

Le linee guida sopra esposte si sono tradotte nei seguenti criteri di distribuzione dei fondi:

Ø      Risorse da assegnare alle scuole per la realizzazione il potenziamento delle infrastrutture:

1)        Assegnazione a tutti gli istituti scolastici in ragione fissa di

§     7.000,00 per il cablaggio della sede principale

§     610,00 per la connessione di ciascun plesso

§     6.000,00 per l’acquisto di un server agli istituti con più di 6 assistenti amministrativi

§     3.000,00 agli istituti con un numero di assistenti amministrativi fino a 5 per l’acquisto di un computer con funzioni di server.

2)        Assegnazione di fondi a perequazione pari alla differenza tra la quota fissa e il costo stimato per le opere di cablaggio standard stabilite dal G.T.P.

3)        Assegnazione di fondi a perequazione alle scuole che dall'insieme delle risorse avevano avuto un finanziamento pro capite/alunno inferiore a 25 €.

Ø      Risorse accantonate a livello regionale per la realizzazione di poli per la formazione:

1)      Assegnazione dei finanziamenti per garantire da un minimo di 18 a un massimo di 24 computer per le scuole individuate come sedi dei corsi TIC.

2)      Assegnazione di fondi accessori alle 5 scuole individuate tra quelle candidatesi per l'allestimento di aule di qualità per la formazione.

3)      Assegnazione di fondi per le strutture di videoconferenza nella sede dell' ITI "Segato" di Belluno, abitualmente utilizzata per le iniziative di carattere provinciale.

4)      Assegnazione di fondi per adeguamento delle strutture del CSA.

 

7-     Risultati conseguiti

Al momento attuale questo CSA ha distribuito alle scuole tutte le risorse assegnate.(scheda 1). La scheda 2 allegata descrive nel dettaglio le cifre assegnate ad ogni scuola per realizzare gli obiettivi di accesso ai servizi in rete telematica assunti come prioritari per questa provincia. Viene allegata anche la sintesi degli interventi di cablaggio progettati per ogni scuola (scheda 3). La scheda 4  allegata descrive invece le assegnazioni effettuate per potenziare le 13 sedi dei corsi TIC e le 5 scuole che si sono dotate di aule di formazione di qualità. Non sono stati resi disponibili per le scuole 40.000 € non accreditati e quindi è ritardato il potenziamento delle aule di formazione ex CM 114.

Rimangono ancora giacenti, presso la ragioneria, unicamente i fondi accantonati sulla base della convenzione stipulata con gli istituti scolastici, per gli oneri relativi al lavoro del personale tecnico di supporto alle scuole (rilevazione, progettazione e collaudo interventi). I fondi giacenti sono quindi da ritenersi non disponibili come economie. A tale proposito si ribadisce che l'onere complessivo stanziato è compensato dalle economie di scala realizzate con l'acquisto consorziato, ed è unicamente per motivi di funzionalità operativa che la cifra è stata impegnata sulle risorse assegnate. Va considerato anche che questi oneri sarebbero stati a carico della singola Istituzione scolastica conme costo aggiuntivo di progettazione fatturato dalla ditta aggiudicataria dell’intervento e non certo nei limiti di costo orario e di tempi resi possibili dal coordinamento provinciale e dal personale delle scuole.

Il progetto di adeguamento delle strutture del CSA è stato invece direttamente seguito dal Dirigente dell’Ufficio e sarà quindi rendicontato con una specifica relazione.

 

8-     Osservazioni conclusive

 

I fondi provinciali non hanno permesso di prendere in considerazione gli obiettivi di potenziamento/adeguamento del parco macchine come ribadito da entrambe le CM (152 e 114) se non nella misura impiegata per garantire l'allestimento e il potenziamento delle aule TIC. Sarebbe quindi necessario un ulteriore finanziamento per operare in tal senso, infatti, dalla rilevazione delle risorse tecnologiche esistenti, risulta evidente la sproporzione tra bisogni e realtà soprattutto nella scuola di base. Il lavoro di fatto è stato funzionale prioritariamente per gli aspetti di gestione amministrativa e di connessione alla rete informatica, ma è evidente che se si vuole operare un vero cambiamento anche nella didattica non si può prescindere da un adeguamento delle risorse ad essa destinate, tanto più che si stanno formando centinaia di persone che potrebbero poi non avere la disponibilità delle infrastrutture necessarie.

 

Inoltre il cablaggio realizzato riguarda solo le sedi principali degli istituti e non ha preso in considerazione le aule normali che non risultano quindi connesse né in rete interna, né ad internet. A questo proposito andrebbero anche previsti e sostenuti progetti di sperimentazione di reti intranet di scuola per elaborare know-how adeguato da proporre alle altre istituzioni scolastiche in un tempo successivo. Rimane il problema delle sedi staccate e dei plessi per i quali si è pensato solo ad un contributo per garantire un punto di connessione alla rete internet.

 

Accanto a tutto questo, anche se non di tipo strutturale, rimane il problema non affrontato della formazione del personale ATA chiamato a gestire uno strumento che modifica i modi ed i tempi della comunicazione interna e dei flussi informativi. Quindi in primo luogo va ora continuato il lavoro prevedendo un'opera di supporto alla progettazione dell'uso della rete installata, azione che potrebbe essere ancora una volta svolta dal gruppo tecnico provinciale, con le modalità già sperimentate per la progettazione delle infrastrutture, ma che coinvolge, questa volta, i corsisti, docenti e/o ATA, dei corsi di formazione C1 e C2 . In questo senso è in corso di predisposizione una proposta di lavoro che sarà rivolta ai dirigenti scolastici nella prossima  conferenza di servizio.