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Scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di
primo grado di San Pietro e Sappada
Loc. Presenaio, via
Dante 5 - 32040 S. PIETRO DI CADORE (Belluno)
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1.
PREMESSA
Il presente progetto ha
carattere innovativo non essendo presenti nella provincia di Belluno esperienze
analoghe.
I caratteri di sperimentazione
sono dati dalla peculiarità del coinvolgimento e degli intrecci tra più istanze
educative (insegnanti, educatrici del nido, personale U.L.S.S. addetto
all’assistenza, servizi sociali comunali, genitori) volti a generare ricadute sul benessere degli alunni, in
ambito educativo e sugli apprendimenti.
Nella scuola
dell’Infanzia di San Pietro – Istituto Comprensivo di San Pietro di
Cadore- le insegnanti Maria Peruz e Lia
Proietti svolgono da diversi anni sedute di pratica psicomotoria secondo la
ricerca di Bernard Aucouturier.
Le sedute sono rivolte
sia al gruppo-sezione, quindi in ambito educativo, sia a due alunni frequentanti
rispettivamente le classi prima e quinta della scuola primaria, e qui come
pratica di aiuto.
La pratica psicomotoria
è un invito a comprendere ciò che il bambino esprime del suo mondo interno
attraverso la via della motricità; è un invito a cogliere il senso dei
comportamenti del bambino.
La pratica psicomotoria
educativa e preventiva è una pratica di accompagnamento delle attività ludiche
del bambino. Essa è concepita come un itinerario di maturazione che favorisce
il passaggio dal “piacere di agire al piacere di pensare”.
Nello specifico, la
pratica di aiuto psicomotorio è proposta
al bambino quando si osservano disturbi
che limitano e/o rallentano i processi di maturazione complessiva della
persona.
Per svolgere sedute di
pratica psicomotoria in educazione e di aiuto psicomotorio le suddette
insegnanti:
√
hanno maturato in un percorso
di formazione teorico/pratica, ormai ventennale e quindi permanente, conoscenze
relativamente a:
√
i concetti fondamentali del
processo di maturazione psicologica del bambino nell’arco di età 0/7 anni;
√
i parametri ed indici
motori-corporei della maturazione psicologica del bambino;
√
l’osservazione interattiva
quale via per la comprensione dell’agire del bambino;
√
l’attitudine dell’operatore
nella seduta di pratica psicomotoria educativa;
√
sono seguite dall’A.R.F.A.P.
(Associazione Ricerca e Formazione all’Aiuto Psicomotorio, accreditata dal MIUR
quale Agenzia per l’esercizio delle attività di formazione) di Bassano del
Grappa (Vi) che supervisiona le videoregistrazioni delle sedute;
√
hanno svolto, in qualità di
aggiornatici I.R.R.S.A.E. e di formatrici, percorsi di aggiornamento per
docenti di scuola dell’Infanzia;
√
sono coautrici di
pubblicazioni sulla pratica psicomotoria.
2. MOTIVAZIONI
Þ L’aumento
chiaramente avvertibile negli ultimi anni, di bambini con handicap e di bambini
in difficoltà, benché non certificati, richiede a chi opera con essi di
approfondire conoscenze e professionalità nell’ambito della gestione delle
relazioni, dei processi maturativi e dell’apprendimento;
Þ la
possibilità/capacità di intervenire il prima possibile sulle difficoltà,
aumenta notevolmente la possibilità di recupero e di integrazione, annullando o
riducendo di molto i successivi interventi;
Þ una
formazione alla conoscenza dei processi di maturazione psicologica del bambino
e della sua espressività motoria e all’osservazione interattiva per
comprenderne l’agire ha funzione preventiva e, se condivisa, genera possibilità
di interscambi tra operatrici del nido, insegnanti di scuola dell’Infanzia e
primaria, personale U.L.S.S. addetto all’assistenza;
Þ questa
formazione migliora di fatto l’offerta formativa e permette inoltre di mettere
in atto strategie di intervento condivise e protratte nel tempo e di attuare
significativi percorsi di continuità tra i vari ordini di scuola e, per i
bambini con handicap, nel passaggio da un ordine di scuola al successivo.
Þ Il
progetto di formazione intende seguire le linee disegnate nella nota MIUR –
Direzione generale per lo studente – Ufficio IV – n. 4798/A4a del
3. FINALITA’
Þ Promuovere,
presso l’Istituto Comprensivo di San Pietro di Cadore, un PERCORSO DI FORMAZIONE
ALLA PRATICA PSICOMOTORIA EDUCATIVA E DI PREVENZIONE –articolato in incontri
teorico-pratici e di formazione personale- da estendere ad educatrici del nido,
personale U.L.S.S., insegnanti di scuola dell’Infanzia ed elementare degli
Istituti Comprensivi di: Auronzo di Cadore, Comelico Superiore, Cortina
d’Ampezzo, Domegge di Cadore, Pieve di Cadore, Santo Stefano di Cadore,
condotto dalla dott. Sonia Compostella, presidente dell’A.R.F.A.P. di Bassano
del Grappa;
Þ costituire
presso l’Istituto Comprensivo di San Pietro un gruppo di riferimento
organizzativo e di teorizzazione della pratica psicomotoria Bernard Aucouturier
condotto dalle suddette insegnanti;
Þ aprire
le sedute psicomotorie educative che si svolgono presso la scuola dell’Infanzia
di San Pietro all’osservazione delle insegnanti in formazione;
Þ promuovere
momenti formativi per i genitori, centrati sulla conoscenza delle interazioni
del bambino con il mondo esterno, a partire dalla prima infanzia;
Þ svolgere,
nell’ottica della continuità, sedute di pratica psicomotoria educativa dalla
scuola dell’Infanzia alla scuola primaria (classi prima e seconda) in un
percorso formativo, rivolto agli alunni, della durata di cinque anni.
4. OBIETTIVI
Riguardanti le sedute di pratica psicomotoria
svolte nella scuola dell’Infanzia di San Pietro:
Þ la pratica psicomotoria è una pratica di accompagnamento delle attività
ludiche del bambino. Essa è concepita come un itinerario di maturazione che
favorisce il passaggio dal “piacere di agire al piacere di pensare”.
Quindi, pur svolgendosi
in luoghi e tempi specifici e pur non essendo in presa diretta con gli
apprendimenti, permette allo “scolastico” di funzionare bene e va ad
interessare trasversalmente tutti gli obiettivi generali del processo formativo
e gli obiettivi specifici di apprendimento.
Riguardanti le sedute di aiuto psicomotorio
svolte nella scuola primaria di San Pietro di Cadore :
Þ
gli obiettivi sono pensati e calibrati sul singolo
caso.
Riguardanti il Percorso di Formazione alla
Pratica Psicomotoria Educativa e di Prevenzione:
Þ
la relazione pedagogica e le strategie di
“accompagnamento” del processo di maturazione psicologica del bambino;
Þ
i caratteri referenziali del processo
educativo-scolastico: i principi di Continuità, Stabilità, Malleabilità, Trasformazione;
Þ
il sistema di atteggiamenti dell’educatore: qualità
della relazione adulto/bambino, aspetti metodologici, competenza
all’osservazione;
Þ
“dal piacere di agire al piacere di pensare”: come
favorire ed accompagnare il processo di decentrazione (affettiva, motoria,
cognitiva) del bambino,
Þ
la pedagogia della Pratica Psicomotoria ed i tempi
della seduta,
Þ
l’osservazione interattiva dell’espressività
motoria del bambino: parametri ed indici;
Þ
dall’osservazione alla comprensione del senso
dell’azione e del gioco del bambino.
Riguardanti il momento formativo per i genitori:
Þ
conoscenza delle interazioni
del bambino con il mondo esterno, a partire dalla prima infanzia.
5. DESTINATARI
Nelle sedute di pratica psicomotoria educativa:
Þ 21
alunni della scuola dell’Infanzia di San Pietro.
Nelle sedute di aiuto psicomotorio:
Þ un
alunno della scuola primaria di San Pietro, classe prima, ed una alunna della
classe quinta.
Nel Percorso di Formazione alla Pratica
Psicomotoria Educativa e di Prevenzione:
Þ numero
massimo: 30 partecipanti.
Nel momento formativo per i genitori:
Þ
rivolto ai genitori degli
alunni frequentanti le scuole dell’infanzia e primaria dell’Istituto (n.205
alunni). Momento esteso anche ai genitori degli alunni frequentanti gli
Istituti Comprensivi di Comelico Superiore e Santo Stefano
Soggetti coinvolti sul territorio
Þ
U.L.S.S. servizi sociali –
Servizi sociali comunali – famiglie -
6. DOCENTI COINVOLTI
Ø
Maria
Peruz e Lia Proietti – scuola dell’Infanzia San Pietro;
Ø
Casanova
Fuga Alfonsina, Cesco Resia Angela, Cultrera Barbara, De Pol Aurora, Casanova
Borca Claudia, Languanti Gianclaudia – scuola primaria San Pietro.
Ø
Personale
U.L.S.S. addetto all’assistenza
7. DOCENTE REFERENTE
Ø
Lia
Proietti – scuola dell’Infanzia San Pietro di Cadore.
8. ALTRI SOGGETTI COINVOLTI
Ø
I
collaboratori scolastici in servizio nelle scuole dell’Infanzia e primaria di
San Pietro per la preparazione delle sedute di pratica psicomotoria educativa e
di aiuto agli alunni in difficoltà (sistemazione dei materiali necessari e
riordino).
9. TEMPI E DURATA DEL PROGETTO
Ø
Le
sedute di pratica psicomotoria educativa e di aiuto verranno svolte da ottobre
a maggio con cadenza settimanale dalle insegnanti della scuola dell’Infanzia;
Ø
le
stesse insegnanti si incontreranno periodicamente con le insegnanti della
primaria in cui frequentano i bambini in difficoltà per mettere a punto, a
partire da ciò che emerge nelle sedute psicomotorie, strategie di intervento
volte a favorire il recupero.
Ø
Il
progetto non ha una conclusione nel corrente anno scolastico; la sua
prosecuzione, relativamente agli obiettivi, è legata anche alla possibilità di
avviare i già citati “Percorso di formazione” e “Gruppo di riferimento”
10. PREVENTIVO DI SPESA
|
DESCRIZIONE |
Numero ore |
Compenso orario |
TOTALE
LORDO |
Numero personale
coinvolto |
TOTALE COMPLESSIVO |
|
Compenso docenti impegnati in ore aggiuntive di
insegnamento |
30 |
28,41 |
1.131,00 |
1 |
1.131,00 |
|
Compenso docenti impegnati in attività funzionali
all’insegnamento |
6 |
15,91 |
126,68 |
9 |
1.140,12 |
|
Compenso collaboratori scolastici |
10 |
11,36 |
150,75 |
4 |
603,00 |
|
Incontri di supervisione presso A.R.F.A.P. Bassano del
Grappa |
8 |
50,00 |
400,00 |
|
400,00 |
|
Percorso di Formazione alla Pratica Psicomotoria |
46 |
120,00 |
5.520,00 |
|
5.520,00 |
|
Momento formativo per i genitori |
4 |
110,40 |
441,60 |
|
441,60 |
|
Organizzazione di un convegno- tavola rotonda presieduta
dal prof. Bernard Aucouturier |
8 |
|
2.600,00 |
|
2.600,00 |
|
Spese viaggi per i relatori, organizzatori e docenti per
supervisione |
|
|
600,00 |
|
600,00 |
|
Gestione ed organizzazione del Percorso di Formazione e
del convegno |
|
|
600,00 |
|
600,00 |
|
TOTALE |
|
|
|
|
13.035,72 |