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Riforma degli ordinamenti scolastici
Materiali sulla riforma
 

LA PROGETTAZIONE DELLA RIFORMA: STRUTTURE, METODI, SIGNIFICATI
(Giuseppe Bertagna)

Introduzione al corso

Le proposte presentate nel corso esplicitano le scelte adottate dai gruppi di studio costituiti dal Ministero dell'Istruzione. sia in preparazione delle Indicazioni Nazionali per la personalizzazione delle Attivitą Educative, PPAE, (Modulo 3, unitą 2) nella scuola dell'infanzia e dei <Piani di Studio Personalizzati>, PSP, (Modulo 3. Unitą 4 e slide 5, Modulo 0) negli altri gradi di scuola, sia in preparazione delle Raccomandazioni (Modulo 3, unitą 3) che accompagnano l'attuazione di tali Indicazioni nazionali.
La parola chiave del corso č personalizzazione. Pertanto tutta l'esposizione:
" darą risalto a uno dei cardini che, nel nuovo quadro riformatore, realizzano la personalizzazione, quello della <flessibilitą> dei Piani di Studio
" preciserą le ragioni per cui č compito istituzionale del sistema educativo di istruzione e di formazione promuovere lo sviluppo della persona umana attraverso la personalizzazione dei percorsi del processo di apprendimento-insegnamento.

Obiettivi

Gli obiettivi del corso sono:
" chiarire il significato attribuito, nella riforma, ad alcuni concetti chiave del lessico pedagogico ricorrenti nei dibattiti condotti in questi ultimi anni;
" dare evidenza al fatto che il Profilo Educativo, Culturale e Professionale (Pecup, Modulo 3, unitą 1 e slide 1,2,3,4) in uscita dal Primo ciclo (scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di I grado) e dal Secondo ciclo (sistema dei Licei e sistema dell'Istruzione e della Formazione) č l'asse intorno al quale si organizzano i Piani di Studio Personalizzati;
" rendere espliciti e familiari modi e strategie per la realizzazione dei PPAE, e dei PSP, Documenti locali (di scuola), di processo, che mettano al centro del processo educativo i bambini e le bambine, gli studenti e le studentesse , nel rispetto della libertą di scelta della famiglia e in attuazione dell'autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche, art. 4. Dpr. <275/1999>
" impadronirsi delle nuove dimensioni che caratterizzano i diversi gradi di scuola
attraverso queste consapevolezze, fornire alle istituzioni scolastiche che hanno gią cominciato a sperimentare le linee della riforma i materiali concettuali per mettere a fuoco le ipotesi teoriche da verificare nell'esperienza.

 

Successivamente si useranno soltanto i sostantivi 'bambino', 'bambini', 'fanciullo', 'fanciulli', 'ragazzo', 'ragazzi' oppure 'allievo', allievi', 'studente', 'studenti'. Essi si riferiscono al "tipo" persona, al di lą delle differenze tra maschi e femmine che ogni docente č tenuto, invece, a considerare con la dovuta attenzione nella concreta azione educativa e didattica.

 

SLIDE

 

Presentazione slide

 

Elenco materiali