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Obbligo scolastico

Educazione degli adulti - pregresso

 

INDICE                                           

1. Prospettive di sviluppo dell’istruzione e della formazione
2. I CTP a Belluno
3. Istituti scolastici della provincia con corsi serali

4. Criteri di assegnazione delle risorse, anno 2006/07
5. La realtà dell’università bellunese degli adulti e degli anziani
6. Segnalazioni

1. Prospettive di sviluppo dell’istruzione e della formazione

Le analisi dei processi di trasformazione del sistema di istruzione e formazione italiano, che fanno in particolare riferimento al decollo dell’autonomia scolastica, secondo il dettato della riforma introdotta dalla legge 59 del 1997, non possono non tener conto del contesto più generale  di ordine europeo e internazionale.
L’Unesco, che in seno all’Onu ha il compito specifico di favorire lo sviluppo dell’istruzione, della cultura e della scienza nel mondo, ha ufficialmente lanciato, il 13 febbraio 2003,  il “Decennio delle Nazioni Unite per l’alfabetizzazione, l’istruzione per tutti, 2003/2012”. Si tratta di una autentica sfida che è tanto temeraria quanto allarmanti sono i dati che l’hanno provocata:

1. oggi circa 861 milioni di persone adulte- di cui due terzi donne- sono completamente analfabeti;

2. 113 milioni di bambini non hanno accesso al sistema di istruzione e un numero imprecisato di giovani non riesce a completare il ciclo di scolarità obbligatoria e abbandona gli studi.

Le aree più colpite da tali fenomeni sono l’Africa subsahariana, l’Asia del Sud e l’America latina, spesso funestate da guerre endemiche e da regimi dittatoriali.
Se le politiche mondiali non interverranno in modo brusco e repentino in maniera da introdurre progetti e attività di contrasto a tali fenomeni di degenerazione globale del capitale umano,  si stima che nel 2010 un adulto su sei sarà analfabeta.
Già la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (1949) ha sancito più di mezzo secolo fa, che l’alfabetizzazione è un diritto dell’uomo. L’obiettivo perseguito dal direttore generale dell’Unesco, Koichiro Matsuura, con il nuovo programma decennale  è quello di aumentare del 50% il livello di alfabetizzazione nei 79 paesi più colpiti, intervenendo in primo luogo sulle comunità locali, con programmi di attivazione di processi di formazione che col tempo dovrebbero essere autogestiti localmente. Il programma “Alfabetizzazione per tutti” non si limita ad essere una campagna di sensibilizzazione, quanto un progetto concreto che intende costruire una rete capillare di competenze e professionalità con il concorso delle autorità locali, che funga da fondamento per una azione di alfabetizzazione progressiva e di lunga durata.
Gli obiettivi che “Il decennio delle Nazioni Unite per l’alfabetizzazione” si pone sono gli stessi fissati nel rapporto finale del “Forum mondial sur l’éducation”, tenutosi a Dakar nel 2000:

  1. sviluppare e migliorare l’istruzione nella prima infanzia, proteggendo in particolar modo i bambini più vulnerabili e svantaggiati;
  2. fare in modo che entro il 2015 tutti i bambini e le bambine possano accedere alla scuola primaria portando a termine il ciclo di studi;
  3. rispondere ai bisogni educativi di tutti i giovani, assicurando un accesso equo a programmi adeguati che favoriscano l’acquisizione di conoscenze e competenze necessarie per la vita quotidiana e professionale;
  4. migliorare del 50% il tasso d’alfabetizzazione degli adulti, in particolare delle donne, assicurando non soltanto l’istruzione di base ma anche quella permanente;
  5. eliminare la disparità tra i sessi, affinché le ragazze possano avere le stesse opportunità formative dei ragazzi;
  6. migliorare la qualità dell’istruzione al fine di ottenere risultati quantificabili e verificabili in particolare per quanto attiene alla lettura, alla scrittura, al calcolo e alle competenze indispensabili per la vita quotidiana.

Il programma dell’Unesco si rivolge anche a tutte le minoranze etniche e linguistiche, ai migranti, ai rifugiati, ai disabili e agli anziani, a tutte le cosiddette fasce deboli, per le quali sono previste attenzioni particolari. (Clicca qui per tornare su)

1.1. Scuola aperta al territorio

Il Consiglio di Lisbona (marzo 2000) rappresenta una tappa decisiva nel contesto dell’attuale processo di trasformazione sociale, politica, economica e culturale europea. Nell’ambito delle conclusioni si è affermato che “L’Europa è indiscutibilmente entrata nell’era della conoscenza”, assumendo tale espressione come paradigma dell’epoca contemporanea.
Nella società della conoscenza i processi di investimento nel capitale umano vengono pertanto a rappresentare l’obiettivo principale della  politica sociale ed economica, e la quantità e qualità dello stesso vengono a rappresentare il gap di differenziazione tra uno stato e l’altro, o tra le imprese che si confrontano inevitabilmente in contesti di carattere internazionale.
Nella società della conoscenza è determinante per ogni cittadino, di ogni età, la capacità di acquisire conoscenze, abilità, competenze, informazioni aggiornate tali da renderlo cittadino attivo, produttivamente inserito nei flussi degli scambi interrelazionali, sia nel contesto della vita personale, che in quello della vita pubblica, entro la quale si esplica la sua personalità lavorativo-professionale.
Se il diritto-dovere di cittadinanza attiva deve potersi esercitare lungo l’intero arco della vita, altrettanto deve essere favorito e incrementato il processo di educazione, istruzione e formazione del singolo uomo.
Viene ad essere pertanto superata la visione secondo la quale il periodo in cui un individuo apprende debba essere relegato in una fase ben circostanziata e limitata della sua esistenza.
La sollecitazione continua ad apprendere è finalizzata all’innalzamento della qualità della vita, che comporta una maggiore consapevolezza del proprio essere al mondo e quindi un incremento della propria dimensione di libertà e autonomia.
Con queste premesse l’attività dei CTP (centri territoriali permanenti) introdotta in Italia dell’O.M. 455/1997 assume un ruolo propulsore decisivo. L’educazione dell’intera società viene a rappresentare uno dei pilastri principali, se non quello essenziale, che regge tutto il processo di costruzione della nuova identità europea.
Dal punto di vista normativo va ricordato l’Accordo tra Governo, Regioni, Province, Comuni e Comunità montane, sottoscritto nella Conferenza unificata del 2 marzo 2000, con il quale si sottolinea la promozione di un nuovo sistema integrato per realizzare una sinergia tra quanti operano nel settore dell’educazione degli adulti, ai sensi del D.lgs.112/98.
In particolare in tale documento1 si fa riferimento al ruolo della Provincia, la quale, fra l’altro:

  1. concorre con la Regione alla definizione delle scelte di programmazione in tema di educazione degli adulti;
  2. predispone le linee generali per la programmazione territoriale, con particolare riferimento alla definizione del quadro complessivo delle risorse disponibili su scala provinciale;
  1. programma i servizi di informazione e pubblicizzazione di interesse sovracomunale;
  1. collabora al monitoraggio del sistema a livello provinciale sulla base delle indicazioni ricevute dal livello regionale.

Per quanto riguarda il ruolo attribuito ai Comuni e alle Comunità montane, da rilevare il compito di istituire i Comitati locali, d’intesa con gli uffici scolastici territoriali, con gli altri soggetti istituzionali e con le parti sociali.
Essi hanno sostituito, a partire dall’anno 2000, i Comitati provinciali per l’educazione degli adulti previsti dall’O.M. 455/1997. Il fine che si persegue è quello di coordinare e mettere in rete i vari segmenti del processo dell’offerta formativa che viene promosso e realizzato con il concorso di soggetti pubblici e privati e con l’adozione di comuni strumenti di informazione per la popolazione.
La successiva Direttiva n. 22 del 6 febbraio 2001 ha per oggetto le linee guida per l’attuazione dell’ Accordo nel sistema di istruzione e formazione.

1.2 La realtà dell’educazione degli adulti in provincia

Il sistema scolastico bellunese è attualmente formato da 49 istituti statali e 7 paritari, con un totale di 28.453 studenti a cui vanno sommati gli utenti  che frequentano i Centri Territoriali Permanenti per l’educazione degli adulti e gli Istituti superiore che offrono corsi per adulti.
I Centri Territoriali Permanenti per l’educazione degli adulti promuovono percorsi per l’acquisizione del titolo di studio (licenza media), per l’alfabetizzazione funzionale e culturale.
Nella provincia tali Centri sono tre, ubicati a Belluno, a Pieve di Cadore e a Quero, e  vista l’orografia  del territorio bellunese andrebbero potenziati con l’ istituzione di un ulteriore Centro nella zona dell’Agordino.
Nell’ambito dell’educazione e formazione degli adulti, si deve inoltre tener conto delle offerte promosse dagli istituti scolastici superiori.
Sono tre le scuole che da alcuni anni hanno attivato corsi serali professionalizzanti e finalizzati al conseguimento di un diploma superiore: due di esse si ritrovano nel capoluogo di provincia ( l’ Istituto professionale “Catullo” e l’ Istituto tecnico industriale “Segato”) e una a Feltre (l’Istituto tecnico per geometri “Forcellini”).
L’offerta formativa relativa al conseguimento di un diploma è abbastanza limitata sia in relazione alla vastità del territorio provinciale, sia in relazione alla tipologia dell’offerta, quasi solo tecnica,  e per cui non sempre appetibile per l’utenza.

2. I CTP a Belluno

A. Quadro normativo di riferimento

  • O.M. n.455 del 29 luglio 1997

Art.1: istituzione dei centri territoriali permanenti

  • Conferenza unificata del 2 marzo 2000

Oggetto: Accordo tra Governo, regioni, province, comuni e comunità montane per riorganizzare e potenziare l’educazione degli adulti

punto 6: ...i centri svolgono attività di accoglienza, ascolto e orientamento; di alfabetizzazione primaria funzionale e di ritorno, anche finalizzata ad un eventuale accesso ai livelli superiori di istruzione e di formazione professionale; di apprendimento della lingua e dei linguaggi; di sviluppo e consolidamento di competenze di base e di saperi specifici…

  • Direttiva  n. 22 del 6 febbraio 2001, ha per oggetto le linee guida per l’attuazione nel sistema di istruzione dell’Accordo sancito dalla Conferenza unificata il 2 marzo 2002

 

B. 3 Centri nella provincia di Belluno su 46 del Veneto

 

1. Belluno                         Scuola Media “Nievo”
2. Pieve di Cadore           Istituto Comprensivo di Pieve di Cadore
3. Quero                          Istituto Comprensivo di Quero

CTP  di Belluno

I fronti nei quali il Ctp si  trova ad operare si sono moltiplicati anche grazie alle numerose e accresciute collaborazioni con enti locali e istituzioni scolastiche. La scuola ha aperto le sue porte anche la domenica, grazie al progetto di incontri etnici nato in collaborazione con il Comune; d’altro lato l’intervento didattico pomeridiano si è spinto fino al sostegno degli studenti stranieri inseriti nelle scuole superiori, all’interno di una operazione (“Oltre la scuola dell’obbligo”) che ha visto il Ctp partner della Provincia. Un sito internet (www.bellunoxstranieri.it) e una piccola biblioteca multiculturale in rete sono il risultato della sinergia che ha appaiato il Ctp alla Regione Veneto, che ha riconosciuto vincitore per tre anni consecutivi il Centro territoriale di un concorso per la cittadinanza attiva.
L’attività didattica vede impegnati i docenti  in corsi per il conseguimento della licenza media, ma anche nell’organizzazione di laboratori pratici e corsi di lingue e di informatica. Collaborazioni con enti esterni hanno portato a consolidare il legame con l’Università degli stranieri di Siena, che monitora i corsi Cils (italiano come lingua II) attivati su 4 livelli, mentre per il terzo anno è possibile la certificazione dei livelli di inglese attraverso la Trinity School di Dublino. Per completare il quadro delle attività del Ctp manca, una delle realtà più delicate e fondamentali che fanno la vita quotidiana degli insegnanti e della didattica della nostra scuola: il carcere.

CTP di Pieve di Cadore

Nell’anno scolastico 2005/2006 sono stati attivati numerosi corsi per adulti, tenendo conto delle aspettative e delle richieste dell’utenza locale, sia italiana che straniera.
Per quanto riguarda il corso per il conseguimento della licenza media, sono stati attivati corsi in due sedi: Pieve di Cadore e San Pietro di Cadore, per un totale di una trentina di corsisti frequentanti. I corsisti erano quasi tutti italiani e l’età degli iscritti va dai 15 ai 73 anni, con una fascia prevalente di quarantenni.
Nella sede di Pieve, oltre ai già citati corsi di alfabetizzazione per stranieri e di licenza media, sono stati tenuti 2 corsi di lingua inglese, uno di primo livello e uno di secondo.
Sono stati attivati anche un corso di primo livello ed un corso di secondo livello di lingua spagnola, e causa la ristrutturazione dell’aula di informatica, si è tenuto un solo corso di primo livello. Da rimarcare il tradizionale corso di ceramica che da tempo raccoglie adesioni in tutta la zona.
Nella sede di Cortina è stato attivato un corso di tedesco di I livello: vista la vicinanza con i confini austriaci il corso raccoglie oramai da tempo un discreto numero di iscritti e nella sede di San Pietro, oltre al già citato corso di licenza media, sono stati tenuti un corso di secondo livello di lingua inglese,  un corso di lingua russa, attivato nella sede di Presenaio.
Oltre ai corsi di lingua, la sede di San Pietro ha attivato anche un corso di informatica di primo livello e un corso di fotografia digitale nella sede di Sappada.

CTP di Quero

L’offerta formativa prevede ogni anno due corsi di Licenza media serale con sede a Feltre e a Quero, vari corsi modulari di lingue straniere e di informatica in diversi comuni del feltrino e corsi annuali di lingua e cultura italiana per stranieri.
Nel corso degli anni le attività di insegnamento della lingua italiana sono state ampliate e approfondite per tener conto di una realtà migratoria sempre più complessa.
In particolare due sono stati i campi di intervento su cui il Centro ha posto maggior attenzione: l'accoglienza e l'accompagnamento degli adulti immigrati attraverso un progetto di “conoscenza del territorio” che si svolge da settembre a gennaio come completamento dei corsi regolari di lingua italiana e la progettualità di interventi di accompagnamento degli alunni stranieri presenti nelle scuole, in collaborazione con gli istituti scolastici del feltrino e le Amministrazioni Comunali.
A partire dall'anno scolastico 2005-2006 è stata stipulata una Convenzione di rete con il coinvolgimento di sei istituzioni scolastiche di scuola primaria e secondaria di primo grado della zona. L'accordo di rete stipulato prevede che le scuole promuovano azioni congiunte per favorire l’integrazione degli alunni e per mettere in comune le buone pratiche, prevedendo anche la collaborazione con gli Enti Locali e le associazioni. Per il raggiungimento degli obiettivi è stato istituito un gruppo di lavoro composto da dieci docenti delle scuole e tre esperti esterni con esperienza nella didattica dell’italiano come L2 e sono stati attivati due corsi di lingua italiana di 40/50 ore ciascuno in ogni scuola.

2.1 L’offerta formativa, relativa ai CTP, dell’ anno 2005/06

Dati provinciali riassuntivi

PERSONALE  e SEDI n
1. Docenti in organico 18
2. Docenti con contratto di prestazione occasionale 24
3. Assistenti Amministrativi 3
4. Collaboratori Scolastici 5
5. Sedi istituzionali (scuole e locali concessi da enti locali) 14
6. Sedi non istituzionali (parrocchie, sedi di associazioni, locali messi a disposizione da ditte private) /
7. Sedi in carcere, comunità terapeutiche x tossicodipendenti, centri x disabili, centri di salute mentale, case di riposo 1

 

 RISORSE  FINANZIARIE %
1. Amministrazione scolastica 58.25
2. Contributi iscritti corsi 19.77
3. Enti pubblici (progetti Regione, Provincia, ……) 21.98
4. Enti privati /


 

TIPOLOGIA CORSI n. corsi n. iscritti
1. Alfabetizzazione linguistica 7 435
2. Licenza media 6 113
3. Informatica 33 513
4. Lingue straniere:    
          Inglese 38 653
          Spagnolo 13 213
          Tedesco 5 82
          Francese 2 33
          Arabo 3 35
          Cinese 3 46
          Russo 1 10
5. Cultura generale ed  Educazione permanente    
          Scrittura creativa 1 18
          Laboratorio Lana cotta 1 8
          Laboratorio Acquerello 1 12
          Laboratorio Pittura su Legno 3 44
          Laboratorio Gioielli etnici 1 17
          Laboratorio di Ceramica 1 16
          Laboratorio di Fotografia digitale 1 15
          Corso per donne straniere 1 9
          Corso per genitori 3 81
          Corso di ricamo 3 38
          Progetto “Conoscere per orientarsi” 2 33
          Cineforum – neorealismo 1 8

 

ISCRITTI n.
1. Iscritti  (persone fisiche) 1855
2. Iscritti  italiani 1293
3. Iscritti  stranieri 562

3. Gli istituti Superiori a Belluno

Istituto tecnico industriale “G. SEGATO”  Belluno

L’esperienza dei corsi per adulti dell’Istituto tecnico industriale “Segato” di Belluno inizia nell’anno scolastico 2003-2004.
L’organizzazione dei corsi ha seguito le linee guida del “Progetto Sirio”; un progetto nazionale per l’educazione degli adulti che definisce specializzazioni, quadri orari e altri criteri organizzativi. In particolare si è fatto riferimento alle applicazioni del progetto nelle regioni del Lazio e del Piemonte.
Le caratteristiche fondamentali dei corsi del “Progetto Sirio” sono la modularità nell’organizzazione didattica di ogni disciplina e la valorizzazione delle competenze acquisite dagli utenti in altri corsi oppure in ambito professionale. Nel corso del corrente anno scolastico 2005-2006 l’articolazione dei corsi è stata piuttosto varia: un “monoennio”, una classe terza articolata su 4 specializzazioni e una classe quarta articolata su 2 specializzazioni.

Istituto professionale per i servizi commerciali e turistici “T.CATULLO”  Belluno

A partire dall’anno scolastico 2001-2002 è stato attivato un corso serale per il conseguimento del diploma di Operatore della Gestione Aziendale e Tecnico della Gestione Aziendale.
Nell’anno scolastico 2003/2004, considerato l’esiguo numero di iscrizioni , non sufficienti per attivare una nuova classe ad indirizzo aziendale, si è pensato, dopo un attento esame delle esigenze del territorio, di chiedere alla Provincia l’attivazione del corso serale ad indirizzo sociale, che in effetti ha riscosso interesse.
Attualmente il corso serale dell’Istituto “Catullo” è ad indirizzo sociale, è funzionale alla formazione di “Operatori e Tecnici dei Servizi Sociali” e consente l’inserimento lavorativo in Ospedale, Casa di Riposo, Assistenza domiciliare, Assistenza anziani e persone diversamente abili, Asilo Nido e Cooperative Sociali.
Due sono le classi attivate per l’anno scolastico 2005/2006: il 1° livello (corrispondente circa alle classi I-II del corso diurno) e il 2° livello (corrispondente circa alla classe III del corso diurno).
Al termine del 2° livello si consegue, analogamente al corso diurno, il diploma di qualifica di Operatore dei Servizi Sociali; nel quarto e quinto anno, all’interno della terza area di professionalizzazione, si consegue il diploma di specializzazione di Operatore Socio-sanitario o quello di Esperto in attività ludico-espressive. Al termine del percorso quinquennale (della durata, per il corso serale, di quattro anni) i corsisti conseguono il diploma di stato di Tecnico dei Servizi Sociali.

Istituto tecnico per geometri “E. FORCELLINI”  Feltre

 Facendo riferimento all'esperienza consolidata di una didattica finalizzata a progetti di tipo professionale per committenti esterni, arricchita dalla costante pratica dello stage formativo, nel 2003 l’Istituto ha presentato alla Provincia il progetto di istituzione di un corso serale per geometri, basato sul progetto Sirio.
Ottenuta l’approvazione, nel febbraio 2004 si sono raccolte le iscrizioni , provenienti principalmente dall’area del feltrino e dalla Valbelluna, fino a toccare zone non ipotizzabili come Longarone e nell’a.s. 2004/05 è partita regolarmente una classe terza . Nell’anno scolastico in corso funzionano 3 classi , un monoennio, una terza e una quarta.

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4 Criteri di assegnazione delle risorse, anno 2006/07

Da una analisi delle risorse erogate nell’ultimo triennio per l’Educazione degli Adulti, in base alla Legge 440/97, si può notare come quesi fondi siano sensibilmente diminuiti sia per i CC.TT.PP. che per i CORSI SERALI,. La riduzione è di circa il 20% rispetto allo scorso anno scolastico e addirittura del 50%  rispetto a due anni fa.
Viste l’ entità delle risorse messe a disposizione per i CORSI SERALI per quest’anno scolastico, e ritenendo queste sufficienti solo per le spese generali di andamento dei corsi, non sono stati adottati particolari criteri di suddivisione e pertanto l’importo di € 4.449,01 assegnato a Belluno è stato ripartito in parti uguali tra le tre scuole della provincia che effettuano corsi serali.

RIPARTIZIONE RISORSE CORSI SERALI

Ist. Scolastica

Importo

I.P.C. “Catullo”

1483,00

I.T.I. “Segato”

1483,00

I.T.G. “Forcellini”

1483,01

 

Totale               4.449,01

Per quanto riguarda la ripartizione dei fondi ai CC.TT.PP. sono stati adottati i seguenti criteri:

  • il 50% dell’importo rimasto ( € 31.247,40) in parti uguali ai 3 CTP,
  • di considerare la scuola carceraria con un valore pari ai 2/3 di un CTP,
  • di ripartire il rimanente 50% in base al numero degli utenti, calcolato al 31.08.2006 come già segnalato dai singoli CTP,
  • di lasciare all’USP € 1.000,00 per le spese di cancelleria

RIPARTIZIONE RISORSE CTP A.S. 2006/07

CTP

n. utenti

Contr. spese

Carcere

Parti uguali

50% utenti

Totale

Belluno

    1117

 

2.840,67

4.261,01

9.407,91

16.509,58

Quero

      502

 

 

4.261,01

4.228,09

8.489,10

Pieve di Cado

      236

 

 

4.261,01

1987,71

6.248,72

USP

 

1.000,00

 

 

 

1.000,00

Totale

    1855

1.000,00

2.840,67

12.783,03

1.5623,70

32.247,40

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5. La realtà dell’università bellunese degli adulti e degli anziani

Nella provincia di Belluno l’offerta formativa per gli adulti/anziani/terza età si articola in due settori: l’università per gli adulti/anziani e l’università popolare della terza età. L’università per gli adulti/anziani è attiva sul territorio dal 1984. Ha recentemente festeggiato i venti anni. E’ presieduta da don Attilio Menia Cadore e la sede principale della segreteria e delle attività formative è il Centro Giovanni XXIII di Belluno.
9 Sezioni: Belluno, Feltre, Cadore, Agordo, Zumellese, Comelico/Sappada, Ampezzo/Oltrechiusa, Destra Piave, Cismon Bellunese.
In questi anni l’università è passata : da 1 a 9 sezioni , da 120 a 1061 corsisti, da 8 a  90 corsi, seminari, laboratori.
Obiettivo: “Aiutare i partecipanti, mediante un’attività culturale, a ritrovare fiducia nelle proprie capacità intellettuali per una partecipazione attiva nella famiglia, nella società e nel territorio”    don Attilio Menia Cadore

L’università popolare della terza età è un’espressione della CGIL. E’ attiva dal 1992. E’ presieduta dall’avv. Giorgio Granzotto. A Belluno le attività si svolgono nella sede del liceo classico “Tiziano”. Gli iscritti sono circa 400.
6 Sezioni: Belluno, Alpago, Domegge di Cadore, Feltre, Lentiai, Ponte nelle Alpi. (Clicca qui per tornare su)

6. Segnalazioni

Da segnalare il sito www.indire.it al cui interno c’è una sezione dedicata all’Educazione degli Adulti.
Cliccando sul link “Risorse per l’EdA” si trovano materiali relativi alla normativa, alla situazione europea e agli standards nazionali per l’Educazione degli Adulti riferiti a quattro  aree disciplinari: area dei linguaggi, area socio-economica, area scientifica ed area tecnologica.
Gli esiti della ricerca sono pubblicati sugli Annali dell'Istruzione “ Percorsi di innovazione nell'educazione degli adulti”, vol. 1-2, 2006, Le Monnier , e da oggi on line sempre sul sito dell' INDIRE www.indire.it/eda/biblioteca/
Sempre all’interno di INDIRE è stato ideato un ambiente, a sostegno della didattica d’aula, che integra  l’attività in presenza  mettendo a disposizione di docenti e studenti materiali didattici multimediali e strumenti per la comunicazione in rete.
Il docente può scegliere e proporre allo studente le attività formative che meglio si adattano al suo stile di apprendimento e ai suoi bisogni formativi, mentre gli studenti, guidati dagli insegnanti, potranno trovare molteplici occasioni per esercitarsi, fare pratica e confrontarsi tra pari.
L’offerta formativa riguarda per il momento le discipline comuni agli istituti tecnici e professionali: Italiano, Storia, Matematica, Fisica, Inglese, Chimica e Scienze integrate.
I contenuti digitali disponibili in piattaforma sono stati prodotti e realizzati in collaborazione con le scuole  serali.
Per iscrivere docenti e studenti collegarsi alla pagina delle iscrizioni:
http://edaserali.indire.it/auth/index.php?action=asklogisc&go=..%2Fiscrizioni%2F
Approfondimenti sul progetto sono disponibili nell’ultimo numero degli Annali dell’Istruzione, dal titolo Percorsi d’innovazione nell’educazione degli adulti (n. 1-2, 2006).

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