CORSO DI FORMAZIONE PER DOCENTI
ANNO SCOLASTICO 2003/2004
Progetto
“Accoglienza, lingua e integrazione”
per la scuola di Belluno
( prot.n. 3371/F19 del 15.04.2003, Direzione
generale per il Veneto, Area 4-Interventi educativi)
1. Presentazione
In ambito
interculturale la scuola veneta, e quindi anche quella bellunese, continua
ad investire in progetti e formazione.
Il tema dell’accoglienza degli alunni stranieri e della predisposizione degli
strumenti didattici in grado di favorire l’inserimento di un mondo nuovo,
sempre più asiatico, africano e balcanico,
nel tessuto educativo e culturale italiano, rappresenta in questi anni
un’autentica sfida alla politica scolastica.
L’obiettivo
di questo progetto è quello di fornire una adeguata preparazione agli insegnanti
impegnati in prima fila nell’educare ed istruire gli stranieri, offrendo loro
strumenti teorici ed operativi pertinenti
ed aggiornati, con riferimento sia al piano linguistico che a quello psico-pedagogico.
Si tratta
di un progetto finanziato dalla Direzione generale del Veneto-Area interventi
educativi, coordinato dal referente regionale per l’intercultura, Ispettore
Pierantonio Bertoli, e affidato per la progettazione analitica, qui di seguito
descritta, e l’esecuzione dei lavori ai sette referenti scolastici provinciali
del Veneto.
L’intento
perseguito è quello di favorire la coesione sociale, salvaguardando la tradizione
scolastica italiana e arricchendola con le nuove istanze culturali, linguistiche
e religiose che irrorano in questi anni i percorsi di formazione ed istruzione europei.
Esso
si articolerà in due fasi: un corso di formazione in presenza ed un corso,
di completamento, a carattere on-line, per un totale di 45 ore.
Prioritariamente
i destinatari del corso sono gli insegnanti della scuola primaria e secondaria
di primo grado e i docenti dei Centri territoriali permanenti per l’educazione
degli adulti.
2. Obiettivi di formazione
Il corso
si propone di offrire, ai docenti che operano con gli stranieri, strumenti
di analisi, di progettazione e di problem solving utili allo sviluppo di competenze
linguistiche e di abilità di base, così che possano lavorare con maggiore
serenità ed efficacia, permettendo al nostro sistema d’istruzione di vivere
la presenza nelle classi di tanti alunni immigrati non più solo come un problema,
ma come una risorsa.
Il monitoraggio sulla domanda
di formazione del personale scolastico, realizzato dal CSA di Belluno, ha
consentito di individuare una trentina di insegnanti disponibili e interessati
a frequentare il corso.
3. Elementi di innovazione
Il corso è stato progettato
e strutturato in considerazione delle problematiche che quotidianamente vivono
e osservano i docenti della scuola bellunese, e veneta in generale, relativamente
all’integrazione degli alunni stranieri.
Pertanto le esperienze maturate sul campo dai docenti costituiscono il punto di partenza da cui si sviluppano le analisi e l’approfondimento di specifiche tematiche con il contributo di esperti. Sono inoltre previsti momenti di lavoro di gruppo e una parte conclusiva (forum e consulenza on-line), nell’ambito della quale il contributo delle esperienze degli insegnanti diventerà patrimonio condiviso e opportunità di ulteriore scambio e approfondimento.
Infine il corso intende realizzare un contatto forte tra docenti che operano nei CTP-EDA e i docenti della scuola di base, fornendo la possibilità agli uni e agli altri di mettere a frutto le reciproche esperienze e competenze.
4. Contesto territoriale
L’alta concentrazione di
immigrati nel basso feltrino rende assimilabile, per certi aspetti, questa
parte del territorio bellunese alle zone d’Italia che si caratterizzano per
maggiore indice di industrializzazione, quali Milano e Torino.
Se guardiamo alla presenza
in provincia dei cittadini comunitari ed extracomunitari, tenendo conto dei
dati forniti dalla Questura di Belluno, e pertanto allargando lo spettro di
osservazione anche al di fuori della realtà strettamente scolastica, le nazionalità
più rappresentate sono: il Marocco, l’Albania, la Croazia e la Cina.
6. Durata e sede del corso
Il corso si articola in
due fasi:
Le lezioni del corso in presenza inizieranno venerdì 10 ottobre 2003 e termineranno giovedì 11 dicembre 2003. Gli incontri si terranno presso l’aula magna della Scuola media “Ricci” di Belluno, situata di fronte alla stazione ferroviaria, per favorire i docenti che provengono da fuori città.
L’Istituto è dotato di un’ aula con video-proiettore e collegamento internet.
7. Destinatari
Prioritariamente docenti
di scuola primaria, di scuola secondaria di primo grado e dei Centri territoriali
permanenti per l’educazione degli adulti.
Si sono iscritti 33 docenti (vedasi allegato 1).
8. Direttore del corso: prof.ssa Maria Giacin (referente provinciale intercultura-CSA di Belluno)
Collaboratore amministrativo: dott.ssa Paola De Lucia (CSA di Belluno)
Progettazione: dott.ssa Maria Cristina Soster ( Università degli studi di Padova) e prof.ssa Maria Giacin
Tutor: docente con competenze informatiche
9. La gestione amministrativo-finanziaria del corso in presenza sarà a cura del Ragioniere Vittorio Mariano, direttore amministrativo della scuola media “Ricci” di Belluno.
10. Preventivo di spesa: vedasi
allegato
2.
11. Programma delle lezioni
della fase in presenza (totale ore 29)
Introduzione
generale alla tematica interculturale (2 ore)
Prof. Giangiorgio Pasqualotto, Università degli Studi di Padova
Venerdì 10 ottobre 2003, ore
15,30 – 17,30
Mercoledì 22 ottobre, ore 15,30 – 18,30
Accoglienza dell’alunno straniero, Piano di intervento didattico per l’inserimento scolastico,
accompagnamento dell’alunno,
strategie
per il successo scolastico (9 ore)
Mercoledì 29 ottobre, ore 15,30 – 18,30 Dott. ssa Antonella Rinuncini mediatrice culturale
Mercoledì 5 novembre,
ore 15,30 – 18,30
Giovedì 13 novembre, ore 15,30
– 18,30
Giovedì 20 novembre, ore 15,30 – 18,30
Giovedì 27 novembre, ore 15,30 – 18,30
Giovedì 4 dicembre, ore 15,30 – 18,30
La
lingua italiana nelle singole discipline (3 ore)
Dott. ssa Anna Marescotti, facilitatrice linguistica- Master in didattica dell’italiano L2-Università degli Studi di Padova
Giovedì 11 dicembre, ore 15,30 – 18,30
12. Attività di monitoraggio
e valutazione
Alla fine del corso verrà distribuito ai corsisti un questionario di gradimento, i cui risultati verranno analizzati dal direttore del corso, in collaborazione con lo staff dei docenti.
13. Divulgazione dei risultati
I materiali del corso in
presenza verranno inseriti nel sito del CSA di Belluno e divulgati in tutte
le scuole.
14. Seconda
fase on-line a cura del referente organizzativo Dirigente scolastico dott.
Orazio Colosio ( CTP-Treviso)
Messa in rete di:
¨materiali prodotti dai relatori;
¨materiali di approfondimento dei temi sviluppati;
¨materiali didattici e testi facilitatori per la didattica della lingua italiana e delle altre discipline;
¨indicazioni bibliografiche e sitografiche;
Forum su problematiche interculturali e sulla didattica dell’italiano agli alunni stranieri.
Ulteriori informazioni
relative all’organizzazione della fase on- line del corso saranno fornite,
in seguito, dal Dirigente scolastico dott. Orazio Colosio.
Il Direttore del corso Il Dirigente del
CSA-Belluno
prof.ssa Maria Giacin
dott. Domenico Martino
Belluno, 25 settembre 2003