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Rifiuto Palmieri |
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Si
parte da un passo alpino tra la Civetta ed il Pelmo il cui
nome, “Staulanza”, già ci indica chiaramente quale fosse,
prima all’avvento del turismo estivo ed invernale, la
maggiore fonte di occupazione per le genti di queste valli.
Anche l’itinerario attraversa pascoli ancora monticati e
stalle sia attive sia in disuso. D'altronde questi prati,
anche se a 2000 metri d’altitudine, sono da sempre
calpestati sia dagli animali che dall’uomo, arrivato quassù
quando ancora vestito di pelli e armato solo di selci
affilate cacciava stambecchi e camosci. E’ diventato ormai
famoso l’ “Uomo di Mondeval”, cacciatore di alcune migliaia
di anni fa, ritrovato proprio in questa zona. Ma questo è un
itinerario davvero speciale, soprattutto perché permette di
passare dalla Val Zoldana e dai suoi stupendi monti alla
conca ampezzana, con nuovi scenari che si aprono sulle
Tofane, il Cristallo, e molte altre famose cime . E nel
mezzo del cammino ammirare sotto un’angolo particolare la
regina delle dolomiti, ovvero la Marmolada ed il suo
ghiacciaio, ahimè, sempre più piccolo. All’arrivo ci aspetta
un laghetto alpino meraviglioso, quasi incastonato in un
anfratto della Croda da Lago mentre a sud-ovest si erge, in
un paesaggio quasi lunare, il dente isolato del Becco di
Mezzodì.
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